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Jerry Calà, compleanno in Arena. Valpiana guastafeste: «Povera Verona»

L'artista festeggerà nel teatro più prestigioso della città i suoi 70 anni oltre ai 50 anni di carriera. Ma l'ex consigliere regionale gli scoppia i palloncini: «Calà è un cantante che non sa cantare, un attore che non sa recitare e un comico che non fa ridere»

Jerry Calà

Questa sera, 20 luglio, dalle 21, l'Arena di Verona griderà: «Buon compleanno, Jerry!». È infatti arrivato il giorno in cui Jerry Calà festeggerà nella sua città i suoi 70 anni di vita e i suoi 50 anni di carriera artistica.
Un evento a cui parteciperanno come ospiti Massimo Boldi, Gigliola Cinquetti, Ezio Greggio, J-Ax, Fausto Leali, Katia Ricciarelli, Sabrina Salerno, Shel Shapiro, Ivana Spagna, Fabio Testi, Maurizio Vandelli e Mara Venier. Inoltre, ci sarà la reunion de I Gatti Di Vicolo Miracoli con Jerry Calà insieme a Franco Oppini, Nini Salerno e Umberto Smaila. E ad accompagnare il festeggiato ci saranno la Superband e la Verona Young Orchestra, 70 musicisti diretti dal maestro Diego Basso.

Due ore di spettacolo durante le quali Jerry Calà coinvolgerà gli spettatori con l'ironia e la spensieratezza che lo hanno sempre caratterizzato. Il mattatore della serata si divertirà a riproporre le canzoni-simbolo delle commedie all’italiana di cui è stato protagonista al cinema: da "Sapore di mare" dei Vanzina alla colonna sonora di "Vacanze di Natale", primo vero cine-panettone. E non mancherà un omaggio a grandi artisti della musica italiana, da Franco Califano ad Enzo Jannacci, fino ai Pooh.

Ma non esistono feste senza guastafeste ed oggi ha provato a ricoprire questo ruolo l'ex consigliere regionale veronese Mao Valpiana, che ha definito Jerry Calà: «Un cantante che non sa cantare, un attore che non sa recitare, un comico che non fa ridere». Per Valpina è incredibile che ad un artista come Jerry Calà sia stato concesso un teatro come l'Arena per festeggiare i 50 anni di una carriera fatta di: «Filmetti di serie C, cinepanettoni di serie D e comparsate televisive inguardabili».
«Povera Verona - ha concluso Valpiana - Hanno deciso che l'immagine della città sia ben rappresentata da chi ha fatto "successo" nel mondo dello "spettacolo" con tre tormentoni che nemmeno alle elementari di strapaese. Con buona pace delle vere eccellenze veronesi, del passato e del presente, che nessuno se le fila perchè non si vedono in tivù. Verona, ricca di denaro, povera di cultura».

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