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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Pressing dei sindacati per commissariare l'Istituto Assistenza Anziani

I rappresentanti dei lavoratori continuano a confrontarsi con vari rappresentanti politici, chiudendo la porta ad ogni genere di mediazione con chi amministra la casa di riposo di Verona

Continuano gli incontri tra i sindacati dei lavoratori dell'Istituto Assistenza Anziani (Iaa) di Verona ed i rappresentanti politici del capoluogo scaligero. Ieri, 28 gennaio, sono stati i parlamentari veronesi ad essere stati aggiornati sulla situazione difficile che si vive all'interno della casa di riposo. C'è, infatti, in corso un contenzioso milionario tra l'amministrazione dell'istituto ed i dipendenti ed i parlamenti presenti all'incontro di ieri (Vito Comencini, Diego Zardini, Alessia Rotta e Massimo Ferro) «hanno condiviso che il comportamento dell'ente è inaccettabile», ha riferito la segretaria generale di Fp Cgil Veneto Sonia Todesco all'agenzia Dire. «Chiedere a un lavoratore di restituire 20.000 euro non è una sciocchezza ed anche i parlamentari sono stati contattati dai lavoratori», ha proseguito Todesco, spiegando di aver ricevuto una telefonata di sostegno anche da parte del consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi.

Oggi, i sindacati hanno incontrato l'assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, ribadendo quella che per loro è l'unica strada percorribile: il commissariamento dell'Iaa. Mentre il consigliere regionale Daniele Polato, ex assessore comunale di Verona alle partecipate, ha proposto l'alternativa della mediazione. «Sono dell'idea che per ricucire non c'è mai un tempo limite, soprattutto negli enti pubblici e in aziende al servizio delle persone - ha detto Polato - La ragione sta sempre nel mezzo, lavoriamo per i dipendenti, per il servizio e per gli ospiti».
«Una posizione superata». Così Todesco ha definito l'alternativa indicata da Polato. «Sono tre anni che siamo in guerra, forse quella posizione la doveva assumere sei mesi fa, ora è un po' tardiva - ha aggiunto la sindacalista - Perché nel frattempo è arrivato il ricorso che chiede ai lavoratori di restituire i premi di produttivita. E l'ente ha appena fatto una delibera che assegna 70.000 euro alle spese legali. Se avessero un po' di intelligenza riuscirebbero a evitare contenziosi e potrebbero magari gestire meglio la struttura».

Martedì prossimo, 2 febbraio, i sindacati si confronteranno con i consiglieri comunali di Verona, portando sempre avanti l'istanza del commissariamento, la quale è anche alla base dello sciopero al momento ancora programmato per il 25 e 26 febbraio.

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