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Esercito commemora Fiorito, i carabinieri ricordano Frassanito e De Vita

Celebrazioni del comando delle forze operative terrestri di supporto per il capitano medaglia d'argento al valor militare caduto in Afghanistan. Domani la messa per i carabinieri morti nell'adempimento del proprio dovere

Si sono svolte questa mattina, 5 maggio, le celebrazioni organizzate dal comando delle forze operative terrestri di supporto dell'esercito per commemorare il capitano medaglia d'argento al valor militare Manuel Fiorito.

Il capitano Fiorito è caduto 17 anni fa in Afghanistan, a seguito di un attentato terroristico. All'epoca dei fatti era tenente in forza al secondo reggimento alpini di Cuneo ed è deceduto in un attentato il 5 maggio 2006 nella Valle del Musay.

La commemorazione ha avuto inizio con la messa, celebrata dal cappellano militare Don Flavio Riva nella Parrocchia di S. Domenico Savio. Erano presenti il prefetto di Verona Donato Cafagna, il generale di corpo d'armata Massimo Scala, il comandante delle truppe alpine generale di corpo d'armata Ignazio Gamba, il dirigente della divisione anticrimine della questura di Verona Giuseppe Annicchiarico ed i familiari del capitano Fiorito.
Successivamente è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba dell'ufficiale tumulato al cimitero di S. Massimo ed è stata data lettura della motivazione con la quale gli è stata concessa la medaglia d'argento al valor militare alla memoria.

Commemorazione del capitano Manuel Fiorito

Si terrà invece alle 10.30 di domani, nella chiesa di San Luca Evangelista, la celebrazione a ricordo del sacrifico dei carabinieri che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Ricorre infatti il 17esimo anniversario della morte del sottotenente dei carabinieri Enrico Frassanito, decorato il 18 luglio 2006 con la medaglia d'oro di vittima del terrorismo, e dell'appuntato scelto Ciro De Vita, decorato con la medaglia d'oro al valor civile, deceduto il 30 aprile 2006.

Era la mattina del 27 aprile 2006 quando un convoglio formato da quattro mezzi dei carabinieri, inquadrati nella missione "Antica Babilonia" in Iraq, partì dalla base di Camp Mittica per raggiungere l’ufficio provinciale di polizia irachena per il consueto servizio e il coordinamento dei pattugliamenti congiunti come già avevano fatto molte altre volte. Alle 8.50 ora locale (le 06.50 in Italia), il secondo veicolo della colonna passò sopra un ordigno occultato al centro della carreggiata. All’interno del mezzo erano presenti cinque militari, tutti deceduti a causa dell’esplosione, tra cui il maresciallo aiutante dei carabinieri Enrico Frassanito, morto a causa delle gravi ferite riportate il 7 maggio 2006 a Verona, dopo le prime cure ricevute a Madinat al-Kuwait.
L'appuntato scelto De Vita, invece, morì il 30 aprile 2006, dopo essere stato travolto e ucciso da un’autovettura che avanzava a forte velocità, mentre stava procedendo al controllo di un altro mezzo, durante un posto di controllo a Lugagnano di Sona.

Nella celebrazione di domani saranno ricordati anche altri carabinieri caduti in servizio nell’adempimento del proprio dovere ed insigniti della medaglia d'oro al valor civile: il capitano Mario D'Aleo, a cui è intitolata la compagnia dei carabinieri di San Bonifacio; l'appuntato Giuseppe Chiarello, deceduto ad Affi il 23 aprile 1970; il carabiniere Franco Corradi, deceduto a Fumane il 25 luglio 1970; e l'appuntato Sebastiano Ledda.

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