Collettore del Garda, avviata la progettazione del primo lotto dei lavori

Riguarda la manutenzione straordinaria dell'attuale collettore fognario nel tratto compreso tra gli impianti di sollevamento di Villa Bagatta e Ronchi, nei comuni di Lazise e Castelnuovo del Garda

Lago di Garda (Foto Facebook)

Ieri, 2 settembre, si è conclusa l'attività del tavolo tecnico voluto dal Ministero dell'ambiente per valutare l'impatto sul fiume Chiese, individuato come corpo ricettore degli scarichi dei nuovi depuratori di Gavardo e Montichiari. Il Ministero ha confermato la compatibilità ambientale delle opere previste per la sponda bresciana.
Il Ministero, dopo aver approfondito in linea tecnica le varie osservazioni formulate dai tecnici incaricati dalle amministrazioni comunali di Gavardo e Montichiari, recepito i riscontri dell'Ato Bresciano e le ulteriori contro deduzioni dei sindaci bresciani coinvolti, ha concluso l'istruttoria tecnica con esito favorevole in ordine alla compatibilità degli scarichi dei due impianti con il corpo idrico ricettore individuato. Nelle prossime settimane il Ministero formulerà in via definitiva le prescrizioni tecniche alle quali il soggetto attuatore (Acque Bresciane) dovrà attenersi.

Sulla sponda veronese, dopo che l'Ato Veronese ha approvato a luglio il progetto definitivo delle opere di propria competenza, per un costo di 116 milioni di euro, Azienda Gardesana Servizi (Ags) ha avviato la progettazione esecutiva del primo lotto funzionale dei lavori, che riguarda la manutenzione straordinaria del collettore fognario a gravità nel tratto compreso tra gli impianti di sollevamento di Villa Bagatta e Ronchi nei comuni di Lazise e Castelnuovo del Garda, per un importo di una decina di milioni di euro. L'obiettivo dichiarato da Agsè di concludere le procedure di appalto e procedere alla consegna formale dei lavori entro la fine di quest'anno. Intanto, entro la fine di settembre sarà ufficializzato il nuovo cronoprogramma complessivo, in occasione dell'approvazione del nuovo schema regolatorio 2020-2023 da parte dell'assemblea dell'Ato Veronese.

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«Siamo molto soddisfatti e incoraggiati - ha sottolineato il presidente di Ags Angelo Cresco - dalle scelte della commissione tecnica del Ministero che accelerano la realizzazione del collettore. Siamo a fianco di Acque Bresciane e dei Comuni che, con noi, sono impegnati alla realizzazione della nuova infrastruttura in difesa del nostro lago e dell'ambiente. Per quanto ci riguarda, Ags rispetterà la road map che ha sottoscritto. Il nostro obiettivo è partire con il nuovo anno per realizzare il primo stralcio del nuovo collettore».

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