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In foto al tavolo da sx: Franco Munari, Consigliere Cda Ags: Carlo Alberto Voi, direttore generale Ags; Angelo Cresco, presidente Ags; Giangiuseppe Bah, legale e Luca Dal Prete, Consigliere Cda Ags.

In foto al tavolo da sx: Franco Munari, Consigliere Cda Ags: Carlo Alberto Voi, direttore generale Ags; Angelo Cresco, presidente Ags; Giangiuseppe Bah, legale e Luca Dal Prete, Consigliere Cda Ags.

Collettore del Garda: progettazione definitiva e cantieri gli obiettivi 2019

Azienda Gardesana Servizi intende recuperare il tempo perso: "Noi abbiamo una missione da completare ed è la realizzazione del nuovo collettore del lago. Siamo sereni, lo eravamo anche prima che si esprimesse il Tar"

La priorità di Azienda Gardesana Servizi è recuperare il tempo perduto per arrivare ad aprire i primi cantieri del nuovo collettore del Garda, sponda veronese, entro l’anno prossimo. Dopo l’ordinanza del Tar Veneto, che ha respinto l’istanza di sospensione di Technital Spa, martedì mattina il presidente di Ags Angelo Cresco e il direttore Carlo Alberto Voi hanno chiarito i futuri obiettivi da raggiungere. Alla conferenza stampa erano presenti anche i consiglieri del Cda di Ags, Franco Munari e Luca Dal Prete, e il legale Giangiuseppe Baj.

Noi abbiamo una missione da completare – ha detto il presidente Cresco – ed è la realizzazione del nuovo collettore del lago. Siamo sereni, lo eravamo anche prima che si esprimesse il Tar, perché possiamo contare sul lavoro di un gruppo dirigente che merita stima e fiducia. Quindi, abbiamo fiducia nella magistratura, ma ancor più nel nostro operato, per cui riteniamo che sarebbe una scelta sbagliata aspettare i tempi dei ricorsi. Daremo il via alla progettazione definitiva per rispettare le tempistiche che ci siamo dati e per fungere anche da stimolo ai colleghi bresciani”.

Va ricordato che il prossimo 9 gennaio, il Tar entrerà nel merito della discussione del ricorso presentato da Technital, pur ritenendo che non ci siano ragioni per accordare la sospensione. Inoltre, anche la Corte dei Conti ha confermato lo stanziamento da 100 milioni di euro, 40 dei quali destinati alla sponda veronese, per completare l’infrastruttura. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il direttore Carlo Alberto Voi – è quello di recuperare il tempo perduto. Bisogna ricordare che abbiamo un limite temporale, fissato in 8 anni, per utilizzare i fondi già stanziati. A questo punto non procedere sarebbe rischioso. Quindi, sentiti i pareri legali, imposteremo i prossimi passi perché il finanziamento va utilizzato bene e in fretta”.

Se le tempistiche verranno rispettate, entro fine anno sarà completata la fase di progettazione definitiva del nuovo collettore per la sponda veronese. “Il nostro obiettivo – ha chiarito Cresco – è quello di avviare i primi cantieri entro il primo semestre del 2019. Per questo incontreremo a breve Ato Veronese e Ato Bresciano per definire le procedure migliori”. Dopo la conclusione della progettazione definitiva, l’intento è quello di procedere per stralci alla progettazione esecutiva e alla cantierizzazione dell’opera.

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