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Variante alla Statale 12, Coldiretti e cittadini contrari al nuovo progetto

Ritengono che il nuovo tracciato consumi troppo suolo agricolo e non risolva il problemi viabilistici di Verona Sud. Sull'opera le istituzioni si stanno confrontando per poter arrivare ad appaltarla nel 2020

Quattordici chilometri di strada, più opere complementari, tra Isola della Scala e Verona, passando per Vigasio, Buttapietra e Castel d'Azzano. Un'opera che non vedrà la luce prima del 2020, che costerà intorno ai 140 milioni di euro e che sarà pagata e realizzata da Anas. È questa la variate alla Statale 12 che potrebbe essere realizzata a sud di Verona. Una lingua d'asfalto che nel territorio comunale veronese attraverserà i campi in zona Ca' Brusà, strada La Rizza e strada dell'Alpo. Un'opera attesa da molti anni per alleggerire il traffico nelle zone di Cadidavid e Borgo Roma. Su questo progetto si continua a discutere, anche se l'intenzione delle istituzioni pare essere quella di portarlo avanto e di arrivare ad appaltarlo nel giro di un paio d'anni.

Le due circoscrizioni cittadine interessate dalla variante alla Statale 12 hanno dato il loro via libera, sottolineando però la criticità più grande e dolorosa: il grande consumo di suolo. Un aspetto che l'amministrazione comunale ha dichiarato di non voler trascurare e che è stato ribadito da Coldiretti e da un gruppo di cittadini coinvolti dal progetto. Tutti vogliono che la variante alla Statale 12 sia realizzata, ma secondo Coldiretti e parte della cittadinanza il tracciato individuato non è il più adatto.

L'obiettivo di questa versione della variante è la viabilità a servizio dell'area della Marangona, non tenendo minimamente conto del prossimo ribaltamento del casello di Verona Sud, del capolinea del filobus e della costruzione del parcheggio scambiatore della Genovesa da oltre tremila posti auto, il cui scopo primario è quello di fare in modo che gli automobilisti lascino le loro auto al limite di Verona Sud e utilizzino i mezzi pubblici per raggiungere la fiera ed il centro città - scrivono i contrari al nuovo tracciato - Nella previsione dei flussi di traffico che accompagna il progetto è riportato che ci sarà almeno un 5% in più di traffico a Cadidavid. Lo stesso studio non si preoccupa minimamente di quello che succederà in via Torricelli ed in via Roveggia dove confluiranno i veicoli provenienti dalla nuova uscita della Statale 12 diretti verso il centro. Quindi il rischio concreto è che per la fretta si crei un'infrastruttura che invece di migliorare la gravissima situazione viabilistica e di inquinamento in cui versa Verona sud la peggiori, andando inoltre a danneggiare pesantemente tante aziende agricole che saranno sventrate.

Le richieste di Coldiretti e dei cittadini sono di riprendere il vecchio tracciato della variante, valutato come "la soluzione meno impattante". Oppure che il nuovo tracciato passi vicino all'autostrada, per non andare a consumare suolo agricolo.

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