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(Foto Facebook Amia)

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Sosta selvaggia, anche gli spazzini multeranno. Amia: «Irrazionale»

Nel disegno di legge con cui il Parlamento intende convertire il Decreto Semplificazioni sono stati inseriti tanti piccoli cambiamenti al codice della strada

Autovelox anche sotto casa, dipendenti comunali che potranno sanzionare le auto parcheggiate inmodo scorretto e poteri speciali a coloro che lavorano per aziende che gestiscono la sosta a pagamento o la raccolta dei rifiuti. Nel disegno di legge con cui il Parlamento intende convertire il Decreto Semplificazioni sono stati inseriti tanti piccoli cambiamenti al codice della strada. Quelli meno curiosi sono, ad esempio, il permesso di circolazione in autostrada agli scooter a tre ruote, oppure l'introduzione della cosiddetta «strada urbana ciclabile» dove il limite di velocità sarà di 30 chilometri orari e le bici avranno la priorità. Viene inoltre creato il «doppio senso ciclabile», ovvero alle bici viene concesso di circolare anche in senso vietato in strade dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari. Ci sono poi altre novità sempre per i ciclisti, ma anche per le aree vicine ad edifici scolastici.

I provvedimenti più duri, però, riguardano gli automobilisti ed in particolare gli eccessi di velocità e la sosta selvaggia. In sostanza, viene concesso ai prefetti il potere di autorizzare il posizionamento di autovelox in strade urbane dove non sarebbe concesso installarli. Ed un altro potere viene dato ai sindaci, i quali potranno individuare dei dipendenti pubblici o di aziende municipalizzate e concedere loro la facoltà di sanzionare e addirittura rimuovere le auto in sosta vietata. Questa facoltà potrebbe essere concessa anche ai dipendenti delle ditte che si occupano dei parcheggi blu o che si occupano dei rifiuti.

In sostanza, a Verona, un dipendente di Amia potrebbe multare un cittadino che ha parcheggiato male la propria auto. Una novità che è stata criticata dal presidente di Amia Bruno Tacchella: «Una scelta irrazionale e potenzialmente dannosa per la nostra società e di conseguenza per i cittadini veronesi. Se da un lato è apprezzabile lo sforzo nell’intensificare i controlli su viabilità e soste selvagge, non è certamente accettabile che i nostri operatori, già fortemente impegnati in attività di pulizia e raccolta dei rifiuti, possano dedicare il loro tempo e le loro risorse in attività di natura sanzionatoria, elevando multe in ambiti che nulla hanno a che fare con il settore rifiuti e che saranno quindi costretti a svolgere un ruolo che non compete loro. Sarebbe stato assolutamente auspicabile, cosa non avvenuta, che ai nostri addetti fosse stata data la possibilità di segnalare o sanzionare episodi di inciviltà legata ad episodi di abbandono indiscriminato di rifiuti. Queste novità introdotte dal Governo trasformano invece dipendenti comunali, delle municipalizzate e gli ausiliari del traffico in veri e propri pubblici ufficiali, sottraendoli alle loro mansioni».

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