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Codacons contro le sale slot in Veneto: inviata una diffida alle questure

L'associazione ha chiesto di «avviare le dovute indagini e conseguentemente a voler provvedere a inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti»

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Contro il proliferare incontrollato di sale slot in Veneto, il Codacons ha inviato il 13 dicembre una diffida alle questure di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, chiedendo di adottare provvedimenti urgenti a tutela dell’ordine pubblico e della salute dei cittadini.
La Legge Regionale Veneto 27 aprile 2015, n. 6 ha assegnato ai comuni la facoltà di regolare le localizzazioni e gli orari delle sale slot. A sua volta, per citarne uno, il Regolamento comunale in materia di giochi di Venezia, approvato con delibera del Consiglio comunale n. 50 del 10 novembre 2016, prescrive all’art. 6 il divieto di esercizio delle sale da gioco ubicate in un raggio inferiore ai 500 metri dai siti sensibili – spiega il Codacons nell’atto – Con una recente circolare il Ministero dell’Interno ha impartito a tutte le Questure d’Italia di tener conto, in sede di rilascio delle licenze ex art. 88 TULPS, anche della disciplina regionale e locale in tema di distanze minime dai luoghi qualificati come sensibili nonché, in caso di licenze già rilasciate, di valutare di revocarle ex art. 21 nonies della L. n. 241/90.
«A fronte di tali disposizioni, tuttavia, si assiste in regione al proliferare di sale slot che aprono anche in violazione delle distanze minime previste dalla normativa, rappresentando un pericolo sia per l’ordine pubblico, sia per la salute dei cittadini, che rischiano di sviluppare forme di dipendenza da gioco», sostiene il Codacons.

Pertanto l'assciazione ha inviato una formale diffida alle Questure chiedendo di “avviare le dovute indagini e conseguentemente a voler provvedere a inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti nei termini sopra esposti, adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate, il tutto dandone notizia alla scrivente, e pertanto segnatamente: a) a non rilasciare, le autorizzazioni ex art. 88 TULPS per tutti quei locali che risultano ubicati in zona non consentita dalla normativa regionale e/o comunale di competenza; b) revocare ex art. 21 nonies della L. n. 241/90, se già rilasciate, le autorizzazioni ex art. 88 TULPS per tutti quei locali che risultano ubicati in zona non consentita dalla normativa regionale e/o comunale di competenza”.
Contro il gioco d’azzardo l’associazione diffonderà anche in Veneto il calendario 2019 Codacons – supportato da Intesa SanPaolo - dedicato proprio alla lotta alla ludopatia: 12 scatti “choc” a firma della fotografa Tiziana Luxardo che, attraverso immagini forti e provocatorie, raffigurano il dramma umano vissuto da un giocatore dipendente.

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