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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Qualità della vita, Sboarina: «Dal 2017 passati dal 25esimo all'ottavo posto»

Il sindaco di Verona soddisfatto della classifica riportata da Il Sole 24 Ore e con lui anche l'assessore regionale al turismo Caner: «Se tutto funziona ne beneficiano cittadini e visitatori»

Verona è ancora nella top ten della città italiane in cui si vive meglio, la prima per qualità della vita nel Veneto. Lo riporta la classifica 2021 de Il Sole 24 Ore. Verona è all’ottavo posto e registra miglioramenti netti in 5 delle 6 categorie oggetto dello studio, con balzi anche di 29, 18 e 11 posizioni. Il dato 2021 consolida il trend degli ultimi tre anni, con Verona che si mantiene fra le 10 città in cui si vive meglio, nonostante l’inserimento di nuovi parametri e lo spostamento di alcuni indicatori da un'area all’altra. Nel 2020, infatti, Verona era quarta.

Sono 90 gli indicatori dell'indagine sulla qualità della vita, alcuni dei quali aggiornati al 2021 per raccontare l’attualità e la ripresa in corso. Tra le novità di quest’anno, la presenza di una decina di "indici sintetici", che aggregano più parametri in determinati ambiti, e i nuovi indici elaborati da Il Sole 24 Ore (clima e qualità della vita di bambini, giovani e anziani).
Inoltre, anche quest’anno vengono introdotti nel panel dati nuovi per poter interpretare meglio l’attualità e includere particolari aspetti che oggi incidono sul benessere della popolazione. Tra questi, ad esempio, il numero di farmacie ogni mille abitanti, che in queste ore, con i tamponi rapidi, rappresentano un servizio sanitario di prossimità cruciale. Oppure gli infortuni sul lavoro, l’affollamento degli istituti di pena, i farmaci per la depressione, gli esposti per inquinamento acustico e l’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile.
Gli indicatori che misurano i livelli di istruzione della popolazione, infine, sono stati spostati di categoria, per lasciare più spazio ad alcuni dati climatici ed ecologici nella sezione ambiente e servizi.

In linea generale, il miglior risultato Verona lo ottiene sul fronte giustizia e sicurezza, piazzandosi al 20 posto della classifica ma soprattutto recuperando ben 29 posizioni dallo scorso anno. Tra le grandi città, ovvero con più di 250mila abitanti, Verona è quella più in alto nella classifica. Per trovare città di pari dimensioni bisogna scendere ben oltre la metà delle posizioni. Bene anche la voce demografia e società, dove Verona passa dalla 35° posizione alla 17°, confermando buone performance sulle aspettative di vita alla nascita e sull’elevato livello di scolarizzazione dei cittadini. Confermato l’11° posto nell’area ricchezza e consumi , che rileva il benessere diffuso delle famiglie. E segno positivo alla voce affari e lavoro, con un buon tasso di occupazione, consumi pro capite, registrazione di nuove imprese.
Penalizza il risultato finale l’introduzione degli indici relativi al clima, che fotografano il benessere climatico delle città capoluogo di provincia e mettono a confronto dati che dipendono esclusivamente dalla posizione geografica della città presa a riferimento. La provincia di Verona paga quindi l’elevato numero di giornate di nebbia (90esimo posto), quelle fredde (77esimo posto) così come i giorni in cui la colonnina di mercurio è salita oltre la media nazionale (94esima posizione). Per alcune voci, invece, il trend migliorerà nei prossimi anni, quando saranno effettivi i benefici di interventi e progetti in fase di realizzazione. È il caso delle piste ciclabili e della raccolta differenziata.

Soddisfatto il sindaco Federico Sboarina: «Mai come in questi ultimi anni, nonostante cambino i parametri, Verona si conferma stabilmente nella top ten per qualità della vita - ha detto - Non era mai successo che rimanesse per più anni consecutivi ai vertici, come accade dal 2019. Questo è sicuramente motivo di grande soddisfazione, come lo è il risultato raggiunto alla voce sicurezza, con ben 29 posizioni scalate. Tanto più che tra le grandi città, la nostra è l’unica a posizionarsi tra le prime venti, mentre le altre si trovano tutte ben oltre la metà. Significa che il lavoro quotidiano che viene fatto con le dorze dell’ordine, il comitato per la sicurezza pubblica e la lotta alla microcriminalità e allo spaccio sta dando risultati concreti. Non ci sono riscontri immediati, invece, nel settore ambiente, dove gli effetti delle politiche si vedono più lentamente. Penso alle piste ciclabili, molte di nuove sono in fase di ultimazione e altre già progettate, ma anche alla raccolta differenziata sperimentata con successo in alcuni quartieri cittadini e che per il 2023 sarà a regime in tutto il territorio. In cinque anni, dal 2017 al 2021, siamo passati dal 25esimo all'ottavo posto».

Ed è contento anche l'assessore al turismo della Regione Veneto Federico Caner, vedendo che oltre Verona c'è anche Treviso tra le migliori dieci d'Italia. «La qualità della vita è un indicatore importante anche per lo sviluppo turistico di un territorio - ha dichiarato Caner - Se i servizi funzionano, l'attenzione all'ambiente e alla sicurezza è elevata, se il luogo favorisce affari e lavoro, se l'offerta culturale è elevata e di qualità, a beneficiarne non sono solo i cittadini, ma anche i visitatori. Seppure in un quadro difficile e complesso come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, l’intero quadrimestre estivo del 2021 ha retto il confronto con lo stesso periodo del 2019, anno definito eccezionale dal punto di vista dei flussi turistici, registrando da giugno a settembre oltre 39 milioni di presenze, contro i 46 milioni del 2019 (-14,7%) e 8,1 milioni di arrivi (-23,7%), rispetto ai 10,7 milioni del 2019. Nello specifico nella provincia di Verona nel periodo che va da gennaio a settembre di quest'anno, gli arrivi sono cresciuti del 49,4 per cento e le presenze del 65,6 rispetto al 2020».

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