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Qualità della vita, la provincia di Verona sale ancora ed è 7a in classifica

Per il trentesimo anno consecutivo, il quotidiano Sole 24 Ore ha messo in fila i territori italiani, da quello dove si vive meglio in poi

Foto di repertorio

Per il trentesimo anno consecutivo, il quotidiano Sole 24 Ore ha pubblicato la classifica sulla qualità della vita delle province italiane. E per i trent'anni dalla prima rilevazione, l'indice si è fatto più preciso. Sono stati aggiunti infatti nuovi settori della quotidianità in grado di quantificare il benessere dei cittadini nei vari territori. Sono diventati 90 gli indicatori, suddivisi in sei categorie: ricchezza e consumi, cultura e tempo libero, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza.
Lo studio del Sole 24 Ore, dunque, può essere definito più preciso rispetto agli anni scorsi, con un cambio anche nel calcolo finale della classifica. Queste modifiche però non hanno prodotto mutamenti nei primi due posti, ancora occupati da Milano e Bolzano.

Cambia, invece, la posizione della provincia di Verona, e cambia in meglio. L'anno scorso, il territorio scaligero era salito fino al 13esimo posto. Quest'anno, Verona è addirittura tra le migliori dieci, con un lusinghiero settimo posto.
Nelle sei categorie che caratterizzano la classifica sulla qualità della vita, quella di Verona è tra le migliori 25 province in Italia, tranne che per la categoria ambiente e servizi, in cui è 49esima. Diversi sono infatti gli indicatori ambientali dove Verona è indietro rispetto ad altre parti d'Italia, come ad esempio la capacità di depurazione dell'acqua, la qualità dell'aria, la produzione di rifiuti, la raccolta differenziata e l'indice del clima. Ma nelle altre cinque categorie, Verona ha performance di valore e questo giustifica l'alto posto nella classifica finale. La provincia scaligera, ad esempio, è quinta nella categoria demografia e società e dodicesima in quella affari e lavoro. Nelle altre categorie, Verona è 20esima per ricchezza e consumi, 23esima per giustizia e sicurezza e 24esima per cultura e tempo libero.

Verona sempre più competitiva, attraente e accogliente, grazie al lavoro di tutti, dagli amministratori alle categorie al singolo cittadino - ha commentato il sindaco Federico Sboarina - Un dato che non ci deve sorprendere perché fotografa l’impegno di amministratori e di tutti i veronesi che contribuiscono alla crescita della loro città. È il successo di un lavoro di squadra, che ancora una volta si conferma la strategia vincente per raggiungere obiettivi e ottenere i migliori risultati, in qualsiasi campo. Da subito ho cercato di stringere sinergie e collaborazioni con gli altri territoriali e le categorie. Un lavoro fatto a livello pubblico e un riconoscimento alla capacità e laboriosità della comunità, che vanta non poche eccellenze. È questo lavoro che ci ha permesso di risalire la classifica raggiungendo la top ten, la seconda volta dopo il 1997. Con una crescita esponenziale negli ultimi tre anni, che ci impone di lavorare nella strada che è stata tracciata, per migliorare l’anno prossimo e in quelli futuri.

Contento anche il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto: «Sono numeri che gratificano e certificano l'impegno, sia del pubblico che del privato, a ricercare una collaborazione quotidiana ed efficace tra istituzioni, cittadini, associazioni e imprese. Gli indicatori della ricerca sono, inoltre, preziosi poiché evidenziano gli aspetti dove potremmo avere ulteriori margini di miglioramento. Questo successo appartiene in fondo a ciascun veronese che ha deciso di lavorare, amministrare e investire tempo, risorse e passione nella provincia scaligera».

E il risultato di Verona non è l'unico a brillare in tutto il Veneto. Nella top 10 della qualità della vita in Italia ci sono anche Treviso e Venezia. Vicenza è undicesima e Padova è in ascesa al 23esimo posto. Un risultato che ha fatto gongolare il presidente della Regione Luca Zaia.

A dispetto di prefiche e cassandre, la società veneta è sempre in testa per qualità della vita - ha detto Zaia - Siamo una società che conosce la solidarietà per i più fragili, come dimostrano le statistiche che evidenziano che un veneto su 5 fa volontariato. La media complessiva degli indicatori del buon vivere ci vede al terzo posto, alle spalle di due regioni autonome Val d'Aosta e Trentino Alto Adige, che vivono contesti storico-geografici e amministrativi incomparabili con i nostri. Dati che smentiscono ancora una volta gli stereotipi di un Nordest legato solo ai soldi, egoista e rancoroso, e che confermano invece la vivace apertura di una terra che vanta il maggior numero di siti Unesco, che sa essere ponte tra Occidente e Oriente, e non solo grazie a Venezia, che vanta una galassia di istituzioni culturali di prestigio internazionale dalla Biennale all'Arena di Verona, dal Campiello al Teatro Olimpico e al Teatro Stabile, dalla Fenice agli atenei veneti.

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