Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Dal salvatore di Zeno al medico veronese che ha "dirottato" un aereo: i "Cittadini dell'anno"

Collaboratori Nasa, candidati all'Oscar, atti di eroismo, ma anche generosità, impegno sociale e culturale, sono queste le motivazioni dei premio "Cittadino dell'anno" conferito dal sindaco Sboarina a dodici persone: «Cultura, creatività e sociale nel dna dei veronesi»

Uno scienziato che collabora con la Nasa, un creativo candidato agli Oscar delle serie tv, ma anche giovani capaci di gesti eroici, come l’uomo che ha salvato il piccolo Zeno, e volontari del sociale nei propri quartieri. Veronesi che nel 2020 si sono contraddistinti portando il nome della città nel mondo e per generosità. Sono dieci storie che fanno la differenza all’interno della comunità perché quello appena passato non è stato solo l’anno del Covid.

Questa mattina, in sala Arazzi, il sindaco Federico Sboarina ha consegnato i riconoscimenti "Cittadino dell’anno" con la seguente motivazione: «Per aver dato lustro alla nostra città e essere stati esempio degli alti valori morali che appartengono alla nostra comunità». E uno ad uno hanno ritirato anche la medaglia della città, un "grazie" tangibile che rimarrà nel tempo. Dagli Stati Uniti, invece, due dei premiati hanno inviato un video di ringraziamento, in quanto impossibilitati a raggiungere Verona. Per loro era presente un familiare. Le storie sono dieci, ma i premiati sono stati dodici (Nicola La Greca, Pietro Rossi e Carlo Fraccaroli sono i tre ragazzi fondatori della stessa associazione).

Il premio è alla sua terza edizione e, per la prima volta, tante segnalazioni sono arrivate direttamente dai cittadini che hanno scritto nel corso dell’anno alla casella mail cittadinodellanno@comune.verona.it, attivata 12 mesi fa. Indirizzo al quale tutti possono continuare a scrivere per far conoscere storie e professionalità che, nel corso del 2021, si contraddistingueranno.

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Premiazione "Cittadino dell'anno 2020", Verona

«È bello sapere che c'è un veronese dietro a tante storie e azioni di successo - ha detto il sindaco Sboarina ai premiati -. La cultura, la creatività e il sociale sono nel Dna della nostra comunità e i vostri successi lo dimostrano. I vostri sono talenti speciali che, anche in un anno difficile come quello che si è appena concluso, avete saputo mettere a frutto, molto spesso silenziosamente, dimostrando grande professionalità o generosità. Così come l’altruismo di tanti che vogliono contribuire alla crescita della nostra città. La presenza di tanti giovani, poi, è un grande esempio positivo. Premiamo persone comuni che con il loro impegno, e nella quotidianità, hanno fatto la differenza in tanti campi e settori. Abbiamo pensato di escludere la categoria ‘Covid’ perché tante, troppe persone hanno fatto molto da inizio pandemia, ma anche per sottolineare che il 2020 non è stato solo l’anno del Coronavirus. Da queste cose belle vogliamo ripartire e guardare avanti».

Questo l’elenco dei premiati:

  • HUSSAIN TASSAWAR, per aver salvato una vita, quella del piccolo Zeno.
  • ILICETO ALESSANDRO, per aver salvato un passeggero tedesco di 65 anni facendo dirottare un aereo.
  • RIGHETTI ERIK, per essere stato il primo veronese candidato ai Creative Arts Emmy Awards, gli Oscar delle serie tv americane.
  • PASSUELLO ANGELO con il suo libro ‘San Lorenzo in Verona. Storia e restauri’ è il primo veronese ad aggiudicarsi il prestigioso ‘Premio Italia Medievale’.
  • PIREDDU NICOLETTA per aver promosso gli studi umanistici, portando i suoi studi veronesi alla Georgetown University di Washington DC.
  • OTTAVIANI MATTEO, ad inizio 2020 la Nasa ha deciso di supportare una sua ricerca per la costruzione di un satellite.
  • GUIDONI FRANCO, segnalato dai cittadini per il suo impegno nel sociale e per aver dedicato a tutte le vittime del Covid il racconto “Mi mancheranno i tuoi occhi”.
  • FASOLI ANGELO, per aver concluso la sua carriera da donatore di sangue ad inizio pandemia, arrivando a quota 204 donazioni.
  • SIMION VALENTIN, segnalato dai cittadini quale esempio di integrazione e amore per la comunità veronese alle Golosine.
  • LA GRECA NICOLA, ROSSI PIETRO E FRACCAROLI CARLO per aver ideato iniziative e raccolte fondi a favore delle famiglie veronesi in difficoltà.

Le motivazioni e le storie dei premiati

Atti di eroismo e altruismo

  • HUSSAIN TASSAWAR, per aver salvato una vita, quella del piccolo Zeno. Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre, il signor Hussain, residente a Verona e cittadino pakistano, stava andando al lavoro in bici quando, alle Golosine, ha sentito un pianto provenire da una coperta. Quello di un neonato di 4 mesi abbandonato sul ciglio della strada. Dopo aver immediatamente chiamato il 113,  ha cullato il piccolo Zeno, cercando di consolarlo, fino all’arrivo delle Volanti della Questura. Il suo grande senso civico, il suo altruismo e sensibilità hanno salvato una vita.
  • ILICETO ALESSANDRO, per aver salvato un passeggero tedesco di 65 anni facendo "dirottare" un aereo. Iliceto, 29 anni, laureato in Medicina e Chirurgia, l’11 gennaio 2020 era a bordo di un aereo diretto a New York, dove era specializzando, quando un viaggiatore è stato colpito da un ictus. Conoscendo la patologia, Iliceto è intervenuto. Dopo aver verificato i segni vitali dell’uomo ed aver effettuato i prelievi per misurare il glucosio, ha immediatamente capito che la situazione era grave. Ed era necessario atterrare prima. Il soccorso tempestivo a Boston ha permesso all’uomo di salvarsi.

Creatività

  • RIGHETTI ERIK, per essere stato il primo veronese candidato ai Creative Arts Emmy Awards, gli Oscar delle serie tv americane. Righetti, 35 anni, nato e cresciuto in Borgo Santa Croce, è un motion designer, si occupa della grafica in movimento, quindi di tutto ciò che riguarda le animazioni. Nel 2019 ha lavorato con i produttori di «The Morning Show», partecipando alla realizzazione della sigla di apertura, per la quale è stato candidato nel 2020 ad uno dei più prestigiosi premi del mondo dello spettacolo, quello per i professionisti che lavorano dietro le quinte. Sfiorando la statuetta.

  • PASSUELLO ANGELO con il suo libro ‘San Lorenzo in Verona. Storia e restauri’ è il primo veronese ad aggiudicarsi il prestigioso ‘Premio Italia Medievale’. Riconoscimento nazionale per la valorizzazione del patrimonio medievale italiano. È nato a Verona il 22 ottobre 1986. Studioso e ricercatore, collabora con il “Centro Storico Benedettino Italiano” come membro del Comitato Scientifico Internazionale della rivista «Benedictina». Dottore di ricerca in Storia dell'Architettura Medievale, relatore a numerosi simposi internazionali anche negli Stati Uniti, oltre che in varie nazioni europee. Il suo libro ‘San Lorenzo in Verona. Storia e restauri’ ha vinto la XVI edizione del “PREMIO ITALIA MEDIEVALE” nella categoria Editoria.

  • PIREDDU NICOLETTA  per aver promosso gli studi umanistici, portando i suoi studi veronesi alla Georgetown University di Washington DC. Pireddu è cresciuta a Verona dove ha conseguito la maturità scientifica al liceo “Galileo Galilei” e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere. Dopo dottorato e master è stata invitata a tenere oltre cento conferenze plenarie e relazioni in importanti atenei, tra cui Harvard e Yale. Il suo lavoro di ricerca ha ottenuto borse di studio dalle più importanti fondazioni internazionali. Direttrice Inaugurale della “Georgetown Humanities Initiative”, oggi ha una cattedra di Letteratura Comparata e Italiana alla Georgetown University di Washington

  • OTTAVIANI MATTEO, ad inizio 2020 la Nasa ha deciso di supportare una sua ricerca per la costruzione di un satellite. Ottaviani, scienziato, veronese doc e tifosissimo del Verona, ha lavorato ed insegnato nella sede della NASA di New York. Vive tutt’ora negli USA. E’ di inizio 2020 l’approvazione della richiesta fondi da parte della NASA per supportare una sua ricerca per la costruzione di un satellite, che sarà tra le più importanti innovazioni per i prossimi anni.

  • GUIDONI FRANCO. Segnalato dai cittadini per il suo impegno nel sociale e per aver dedicato a tutte le vittime del Covid il racconto “Mi mancheranno i tuoi occhi”. Giudice di pace, impegnato con l’Associazione Alzheimer, collabora da oltre 30 anni con il Centro per i diritti del malato, offrendo gratuitamente le sue consulenze. Come membro della Croce Rossa Italiana ha partecipato a diverse operazioni di soccorso nazionali. Si è distinto anche in ambito culturale come scrittore e poeta, ricevendo diversi riconoscimenti. Il suo ultimo racconto è stato scritto durante il lockdown, per tutti coloro che si sono visti strappare un affetto senza potergli dare neppure un’ultima carezza.

  • FASOLI ANGELO, per aver concluso la sua carriera da donatore di sangue proprio ad inizio pandemia, arrivando a quota 204 donazioni. Lo scorso 4 marzo, al Centro trasfusionale di Borgo Roma, “Angelone”, come lo chiamano tutti, ha fatto la sua ultima donazione di sangue. Nemmeno la pandemia l’ha scoraggiato. Lo storico volontario di Fidas Verona, qualche mese prima di compiere 70 anni, e quindi di smettere per raggiunti limiti d’età, è arrivato alla donazione numero 204.

Volontariato

  • SIMION VALENTIN, segnalato dai cittadini quale esempio di integrazione e amore per la comunità veronese alle Golosine. Valentin, nato in Romania nel 1994, si è trasferito a Verona all'età di 9 anni, vivendo con la madre alle Golosine. Nel 2019 ha fondato insieme ad amici un'associazione per aiutare le persone in difficoltà del quartiere, creando una vera e propria rete di aiuto con la distribuzione delle eccedenze alimentari raccolte dai supermercati, il doposcuola gratuito e il portierato sociale. Durante il 2020 ha aiutato 20 famiglie in gravi condizioni economiche alle Golosine e una sessantina di persone in diversi quartieri della città.
  • LA GRECA NICOLA, ROSSI PIETRO E FRACCAROLI  CARLO per aver ideato, durante il lockdown, iniziative a favore delle famiglie veronesi in difficoltà. Poco più che ventenni, con il loro gruppo 2HELP, ad inizio pandemia si sono dati da fare aiutando decine di persone, promuovendo raccolte fondi e coinvolgendo i loro coetanei. Hanno organizzato un’asta con le maglie autografate dell’Hellas Verona. Nicola, Pietro e Carlo, inoltre,  si sono occupati insieme a Caritas  di consegnare capi di abbigliamento e 58 pc alle famiglie in difficoltà con figli che dovevano seguire le lezioni  on line.
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