Citrobacter a Borgo Trento, Bigon: «Si intervenga con rigore e in fretta»

Procure e commissioni sono al lavoro per far luce sulle ripetute infezioni che hanno coinvolto circa 12 neonati in meno di due anni. Ma intanto il punto nascite dell'ospedale resta ancora chiuso

(Foto generica di repertorio)

Oltre alla Procura di Genova e a quella di Verona, le quali dovranno individuare i responsabili di eventuali illeciti penali, ci sono anche due commissioni ispettive al lavoro sul «caso citrobacter» emerso nell'ospedale di Borgo Trento. La prima di queste commissioni è stata creata dall'Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui), responsabile del nosocomio veronese dove in meno di due anni circa dodici neonati avrebbero contratto un batterio, il citrobacter koseri. Tre di loro sono deceduti, altri hanno riportato lesioni che hanno provocato disabilità gravi. Ed oltre alla commissione dell'Aoui, da una settimana è all'opera anche quella nominata dalla Regione Veneto per fare piena luce sulla vicenda.

Nel frattempo, per precauzione, il punto nascita di Borgo Trento è stato chiuso, anche se resta a disposizione in caso di parti di emergenza, e le terapie intensive neonatale e pediatrica sono state spostate. E i giorni passano. Ne sono passati quasi 20 e la situazione non è ancora tornata alla normalità. Un po' troppo tempo per la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon, che ha chiesto alla Regione di «intervenire con il massimo rigore, ma in fretta».
«Una mamma con un parto complicato o un bambino in fase post operatoria devono rivolgersi a strutture ospedaliere fuori provincia, andando a Vicenza o a Padova; non è ammissibile», ha aggiunto Bigon, la quale ha intenzione di chiedere l'istituzione di una commissione consiliare di inchiesta su quanto accaduto.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

E poi ci sono i sospetti che il citrobacter non sia presente solo a Borgo Trento, ma che si sia annidato anche in altri ospedali veronesi. Alcuni bambini che si sono infettati, infatti, non erano nati nell'ospedale di Verona, ma erano nati a San Bonifacio o a Villafranca. I piccoli erano stati trasferiti a Borgo Trento per delle particolari cure e quindi è necessario capire dove hanno contratto il batterio killer. Per la madre del bimbo nato a San Bonifacio e rimasto disabile a causa del citrobacter non ci sono dubbi: l'infezione è avvenuta a Borgo Trento. E neanche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco sembra avere dubbi, anzi per lui certi sospetti non dovrebbero essere alimentati, altrimenti si «semina il panico tra gli utenti delle sanità pubblica - scrive - Così si affossano presidi ospedalieri, si lasciano scoperti interi territori, si fanno riversare gli utenti su altri ospedali, che magari non sono nemmeno pubblici, ma privati convenzionati e quindi ben volentieri lucrano su questa condizione».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • A Verona un nuovo decesso e altri 35 casi positivi: tutti i Comuni di appartenenza

  • Nel Veronese sono 29 i nuovi casi positivi e 1.808 gli isolati: tutti i Comuni di riferimento

  • Due classi chiuse per casi positivi al virus nel Veronese: «Rispettate le precauzioni»

  • Elezioni regionali, suppletive e referendum costituzionale: seggi aperti in Veneto

  • Picchiata dal marito: luna di miele da incubo per una sposa veronese

  • Nuovi 40 casi positivi al virus nel Veronese e 1.987 gli isolati: tutti i Comuni di riferimento

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeronaSera è in caricamento