Bentegodi, chiuso Poltrone Est. Hellas Verona: «Scorretto punire tutti»

La decisione del giudice sportivo è legata ai cori razzisti rivolti a Balotelli durante la partita contro il Brescia. L'assessore alla sicurezza Polato: «Provvedimento scandaloso»

Bentegodi (Foto di repertorio)

Siamo un capro espiatorio.

Si è limitato a dire questo il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti a Rainews 24 per commentare la sentenza del giudice sportivo di Serie A sul caso Balotelli. Domenica scorsa, 3 novembre, durante la partita tra Hellas e Brescia l'attaccante delle rondinelle ha fermato un'azione di gioco per i cori razzisti che si è sentito rivolgere dai tifosi gialloblu. Cori che secondo il giudice sarebbero partiti dal settore Poltrone Est del Bentegodi e quindi quel settore dovrà restare chiuso per una partita.

Più nello specifico è entrato il direttore operativo dell'Hellas Verona Francesco Barresi che a Sky Sport ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Il provvedimento ci lascia perplessi e anche stupiti, giacché lo riteniamo molto duro, specie se si arrivasse all'individuazione di quei pochi soggetti, come specificato dal giudice sportivo, nel contesto di un settore di migliaia di tifosi. Vogliamo vederci chiaro, perché riteniamo che non sia corretto punire un intero settore per pochi individui, che stiamo cercando di individuare per tutelare le tantissime persone e le famiglie che tifano in modo sano l'Hellas Verona da molti anni».
Secondo il dato fornito dall'Hellas Verona, nel settore Poltrone Est domenica scorsa c'erano 3.150 tifosi e sembra chiaro che i cori rivolti a Balotelli siano stati intonati da una decina di persone che le forze dell'ordine stanno cercando di individuare, anche con l'aiuto del club gialloblu.

Più duro è stato il commento dell'assessore alla sicurezza Daniele Polato, indignato anche in qualità di abbonato all'Hellas Verona.

Il provvedimento che è stato preso è scandaloso - ha detto Polato - Chi era in quella parte del Bentegodi non solo non ha sentito nulla dei presunti cori razzisti, ma addirittura ha interpretato il calcio al pallone di Balotelli come momento di stizza per averlo perso. In più è chiaro che il video in cui si sentono quelle poche persone urlare è stato girato in curva Sud e non nel settore Est. Quindi, siamo di fronte a un'ingiustizia palese in cui, invece, di combattere e eliminare gli autori del gesto si va a colpire nel mucchio, dimostrando di non avere la minima conoscenza dello stadio né di come si sono svolti i fatti. Il risultato è che si dovrà spiegare ai tanti tifosi, giovani, anziani e disabili, che non potranno andare a seguire la partita della propria squadra per una evidente ingiustizia, in cui si colpisce in maniera indiscriminata, per non essere stati in grado di individuare i pochi responsabili. Una cosa assolutamente inaccettabile per Verona e per lo sport italiano, un precedente pericoloso che espone tifo e società sportive a macroscopici errori, come è quello attuale. Evidentemente una cosa del genere non è ammissibile. Verificheremo come abbonati un'eventuale class action nei confronti della Lega Serie A e mi auguro che la società Hellas Verona faccia immediato ricorso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 15 al 17 novembre 2019

  • Con il dottor Claudio Zorzi dell'ospedale di Negrar l'Ortopedia veronese ai vertici in Italia

  • È di Stallavena il secondo panettone artigianale più buono d'Italia

  • Guai per una cooperativa: scovati 240 lavoratori irregolari e 7 in "nero"

  • Rapina finita nel sangue: chiude il centro del paese per ricostruire l'omicidio

  • McDonald’s: apre il ristorante di Bussolengo

Torna su
VeronaSera è in caricamento