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Giovedì, 7 Dicembre 2023
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Dopo le edicole, i certificati anagrafici si potranno richiedere anche in tabaccheria a Verona

Il Comune ha deciso di implementare i servizi "sotto casa", andando incontro agli individui meno avvezzi all'uso della tecnologia e riducendo l'afflusso agli sportelli dell'Anagrafe

Dallo stato di famiglia all’attestazione di matrimonio o residenza, presto i certificati demografici con timbro digitale potrebbero arrivare nelle tabaccherie di Verona ed essere ritirati direttamente sotto casa, senza doversi recare agli sportelli, sabato e domenica compresi.
Dopo aver attivato l’estate scorsa il canale delle edicole, il Comune scaligero amplia il servizio per semplificare la vita di chi non è abituato ad usare la tecnologia. Gli imprenditori interessati a fornire questa nuova prestazione potranno quindi farsi avanti: nelle prossime settimane, sul sito del Comune, sarà infatti pubblicato l'avviso con tutte le indicazioni per attivare le prime collaborazioni.
Sono 195 le tabaccherie presenti sul territorio comunale (delle quali 165 aderenti alla Federazione Italiana Tabaccai), che vanno ad aggiungersi alle 109 edicole scaligere e ai 22 chioschi edicola: praticamente 326 potenziali "sportelli" decentrati dell’anagrafe.

Le tabaccherie abilitate potranno rilasciare 35 tipi differenti di certificato, documenti disponibili anche sullo Sportello Zero con timbro digitale. L'accesso alla piattaforma sarà garantito attraverso l’identità Spid ed i commercianti potranno richiedere un corrispettivo per il servizio erogato, fino ad un massimo di due euro, con una convenzione avrà una durata triennale.

In questo modo recarsi allo sportello sarà sempre meno necessario, viste le diverse possibilità che verranno garantite ai cittadini. Si parte dall’autocertificazione valida sia nei rapporti con le Amministrazioni pubbliche che con i privati e si arriva alle differenti modalità attivate per richiedere invece i certificati con timbro. Dal classico sportello fisico, all’online: basta un pc e l’identità Spid per fare tutto da casa.

I certificati digitali sono legalmente valevoli, avendo la stessa validità di quelli firmati dagli ufficiali pubblici e riportando a fondo pagina un codice che può essere decodificato, usando un apposito software di visualizzazione, ma non può essere falsificato. Tra i più richiesti online i documenti su residenza, stato famiglia, nascita e matrimonio.
Da Palazzo Barbieri informano che ad oggi i certificati digitali costituiscono l’80% di tutte le richieste, mentre il 20% si reca ancora negli uffici dell’Anagrafe, su appuntamento e con tempi di attesa che arrivano massimo a 3-4 minuti.

Negli ultimi 6 mesi, sono state 8 le edicole che hanno attivato il rilascio della certificazione digitale e hanno stampato già oltre 1.500 documenti. In alcuni casi sono state punto di contatto tra i cittadini e il Comune, segnalando anomalie immediatamente risolte. Grazie alla digitalizzazione, dal 2019 al 2021 i certificati cartacei rilasciati dagli sportelli sono scesi da 77.000 a 37.000, mentre i certificati digitali sono passati da 61.000 a 156.000.

La novità, che potrebbe presto prendere piede in tutti i quartieri cittadini, è stata presentata mercoledì mattina dall’assessore ai Servizi demografici Stefano Bianchini e dal consigliere comunale incaricato alla Famiglia Anna Leso, firmataria della mozione che proponeva il servizio.

«Implementiamo il servizio, offrendo nuove opportunità sia ai cittadini che alle imprese – ha detto Bianchini -. Un passo avanti per la digitalizzazione a portata di tutti. Verona è in cima alla classifica per servizi online resi alla cittadinanza, un primato che non vogliamo perdere. Anzi, cerchiamo di allargare l’offerta per arrivare in tutti i quartieri. Il servizio di certificazione digitale è erogato da diversi anni ed è utilizzato da molti cittadini. Ma non tutti sono avvezzi alla tecnologia. Per questo, dopo le edicole, abbiamo pensato alle tabaccherie, per il rapporto di fiducia che hanno con i loro clienti».

«Un’ulteriore possibilità per i cittadini e le famiglie – ha aggiunto Anna Leso -. Tutto va nella direzione della digitalizzazione, ma ci sono ancora tante persone che non hanno la possibilità e la strumentazione per stamparsi i certificati in casa. Grazie a questa iniziativa, invece, potranno raggiungere la tabaccheria più vicina, che aderisce al progetto, e in pochi minuti avere il documento. Un modo semplice, veloce e a portata di tutti».

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