Martedì, 16 Luglio 2024
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Il Centro internazionale di fotografia agli Scavi Scaligeri rivede la luce? «Obiettivo inaugurazione nel 2025»

Avviati i lavori di restauro, ma rimangono da finanziare quelli legati ai resti archeologici e per la sostituzione degli oblò

Si è svolto negli ultimi giorni un sopralluogo da parte dei componenti della Commissione quarta del Comune di Verona al cantiere degli Scavi Scaligeri. Come noto, il sito archeologico fu oggetto di uno storico e raffinato restauro su progetto dell'architetto Libero Cecchini e, dal 1996, divenne sede del Centro Internazionale di Fotografia. Il polo venne poi chiuso nel 2015, a causa dei lavori di restauro del Palazzo del Capitanio. Negli scorsi mesi i lavori di restauro sono finalmente ricominciati e l'obiettivo dichiarato dell’amministrazione comunale è quello di «inaugurare il nuovo Centro nella seconda metà del 2025».

Pietro Trincanato, consigliere comunale di Traguardi e presidente della Commissione quarta, ha in merito dichiarato: «Si tratta di un intervento strategico per la città, non soltanto perché restituirebbe un luogo di cultura amatissimo dai veronesi e conosciuto e apprezzato a livello internazionale, ma anche perché, con la grave carenza di spazi espositivi di cui soffre Verona dopo le vendite sconsiderate delle amministrazioni precedenti, è urgente che la città si riappropri di uno spazio culturale centrale e rinnovato per offrire mostre di alta qualità».

Scavi Scaligeri 2024 : foto ufficio stampa Traguardi

Secondo quanto riferito in una nota di Traguardi, i lavori attualmente in corso hanno un valore di quasi un milione e mezzo di euro e prevedono «il ripristino degli Scavi soprattutto dal punto di vista impiantistico», nonché «la realizzazione di un nuovo accesso da Cortile Mercato Vecchio, che consentirà un dialogo rinnovato e più intenso con la Galleria d'Arte Moderna». Sempre stando a quanto spiegato dal movimento Traguardi, resterebbero però ancora da finanziare i restauri archeologici, previsti dall'accordo con la Soprintendenza, e la sostituzione degli oblò progettati da Cecchini a fine anni '70 e oggi ormai ridotti in un pessimo stato di conservazione.

«È fondamentale trovare le risorse per questi interventi, - ha sottolineato il consigliere Trincanato - indispensabili per restituire a Verona un luogo unico, dove l'archeologia incontra uno dei maestri dell'architettura veronese del Novecento, e per rendere nuovamente la nostra città un punto di riferimento per una forma d'arte, la fotografia, capace di coinvolgere un pubblico vasto, costituendo un portale d'ingresso democratico e accessibile al mondo dall'arte».

Sono trascorsi quasi dieci anni dalla chiusura del Centro Internazionale di Fotografia e nonostante questo la città non ha mai smesso di attenderne la riapertura. «Con il movimento Traguardi - ha ricordato infine il consigliere Trincanato - ci siamo battuti a lungo perché, dopo la folle decisione di vendere il Palazzo del Capitanio, gli Scavi potessero tornare accessibili il prima possibile. Ora, dopo aver finanziato i lavori, vogliamo che l'amministrazione arrivi al prossimo anno in condizione di riaprire il Centro Internazionale di Fotografia, investendo su quegli asset culturali che costituiscono la fortuna e la ricchezza della nostra città».

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