Lo show al Teatro Camploy: "Celentano non è la soluzione per Veronetta"

Michele Bertucco ed Elisa La Paglia intervengono sullo spettacolo che il Molleggiato terrà nel quartiere di Verona e che verrà poi trasmesso in televisione a partire dal 2019

Capisco che il Sindaco provi a rimediare ai pasticci prodotti a Veronetta da lui stesso e dal suo governo di riferimento rispettivamente con la faccenda gestita malissimo del Camploy e con la cancellazione dei fondi del bando periferie, ma dire che dopo Celentano tutti verranno a visitare Veronetta fa ridere i polli non appena si sia finito di piangere.

È Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, a dire la sua dopo l'annuncio dello show del Molleggiato che si terrà al Teatro Camploy e che secondo il primo cittadino, Federico Sboarina, valorizzerà il quartiere. 

Innanzitutto, che cosa verranno a vedere i visitatori? I cantieri bloccati della riqualificazione del complesso Passalacqua-Santa Marta? La progettazione mai bandita per la riqualificazione del Silos di levante e di Bocca Trezza? L’integrazione mai definita di Veronetta con Porta Vescovo? Le rovine e lo spaccio in Alto San Nazaro? I sacchi di rifiuti raccolti due giorni fa dai volontari nel Vallo di Cangrande? La decadenza delle mura magistrali?
Per un’amministrazione così includente sarebbe già un passo in avanti se gli alleati leghisti del Sindaco la smettessero di denigrare il quartiere chiamandolo Negronetta.
Celentano non è il problema ma non è neanche la soluzione. Se il Sindaco voleva mettergli a disposizione il Camploy avrebbe potuto semplicemente convocare le compagnie e trovare con loro una soluzione prima di mettersi nelle condizioni di doverci rifilare la Fontana di Trevi.

Elisa La Paglia, consigliere comunale a Verona per il Partito Democratico, ha sottolineato a sua volta le problematiche del quartiere e i disagi per le compagnie teatrali della zona, che contavano sulla possibilità di utilizzare il teatro per mettere in scena i propri spettacoli. 

L’argomento secondo il quale alcuni passaggi televisivi portano lustro e prestigio alla città che ospita il set televisivo è lo stesso che usava l’ex Sindaco Tosi quando affittava a titolo gratuito l’anfiteatro Arena ad esempio in occasione dei Wind Music Award. Del resto le ultime due amministrazioni hanno in comune lo stesso suggeritore... Diversamente da altri casi simili del passato, Celentano paga per il Camploy ma per fargli posto l’amministrazione deve far sloggiare a pochi giorni dall’inizio della stagione invernale decine di compagnie amatoriali che ancora oggi non sanno se, come e dove riusciranno a mettere in scena le rappresentazioni per le quali lavorano da mesi. Crediamo che in questo caso il fine non sia giustificato dai mezzi, prima dei passaggi televisivi Veronetta ha bisogno di risolvere i suoi problemi strutturali che riguardano sia le riqualificazioni da attuare che l’integrazione da promuovere. Per uscire a testa alta l’amministrazione non ha che da portare tre cose al Camploy: un direttore artistico, un nuovo regolamento per il teatro amatoriale e un supporto tecnico degno di questo nome.

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