Attualità Borgo Trento / Via Cesiolo

Comune di Verona e C.E.A. contro il disagio giovanile e l’isolamento sociale: corsi e iniziative per coltivare la passione dell’arte

«Crediamo nell’arte come leva per abbattere le disuguaglianze e combattere la povertà formativa, - ha spiegato l'assessora Elisa La Paglia - ma vogliamo altresì dare ai ragazzi gli strumenti per poter esprimere il proprio talento nelle arti che prediligono»

Creatività a 360°, per contrastare la povertà educative minorile ed ampliare le opportunità di incontro e confronto fra i giovani. Ripartono con il nuovo anno, nella sede storica in via Cesiolo a Borgo Trento, le proposte formative del C.E.A. - Centro di Educazione Artistica Ugo Zannoni. Una riapertura resa possibile da Comune e Provincia di Verona già nel settembre 2022 e che ora si completa con la ripartenza ufficiale dei corsi.

Fra le novità, la musica contro il disagio sociale

Si chiama “School of Rock”, ricordando il film del 2003, lo speciale corso che offre la possibilità ai ragazzi di suonare insieme in una band rock, seguiti da insegnanti esperti sia dal punto di vista musicale che educativo. Un modo per trasmettere insieme alla musica i valori che stanno dietro il lavoro di gruppo, come l'amicizia, la collaborazione, l'ascolto reciproco, l’attività di squadra. Inoltre, in via sperimentale, sarà proposto anche un progetto di formazione congiunta genitori-figli, che darà la possibilità di condividere in famiglia le proprie passioni e frequentare insieme, adulti e ragazzi, i corsi proposti dal C.E.A.

La Paglia: «L'educazione artistica è un pilastro fondamentale»

«Nonostante le difficoltà attraversate dal C.E.A. negli ultimi due anni legate alla pandemia e al cambio di sede, l’Amministrazione si è fortemente impegnata per la riapertura di questo importante centro educativo per la nostra città– ha spiegato l’assessora alle Politiche educative e scolastiche e Presidente del C.E.A Elisa La Paglia –. L'ottica è quella di un suo rilancio perché l'educazione artistica è un pilastro fondamentale nella formazione dei nostri ragazzi. Crediamo nell’arte come leva per abbattere le disuguaglianze e combattere la povertà formativa, ma vogliamo altresì dare ai ragazzi tutti gli strumenti per potere esprimere il proprio talento nelle arti che prediligono. Il C.E.A. è una realtà storica, da cui sono passati molti artisti, insegnanti e i tanti cittadini veronesi che, grazie alla formazione proposta, hanno potuto ampliare la propria creatività».

La riapertura e le proposte formative che saranno realizzata nel corso del 2023 sono state illustrate questa mattina dall’assessora Elisa La Paglia insieme al nuovo direttore del C.E.A. il Maestro Giancarlo Rizzi.

Proposta formativa e nuovi progetti

La scuola riparte a gennaio con un'offerta di corsi per bambini e ragazzi, a cominciare dai corsi di canto, pianoforte, violino, violoncello per continuare con il corso di propedeutica alla danza e alla pittura. In primavera verranno attivati in via sperimentale anche corsi per adulti di musica, teatro, arti visive, sotto forma di workshop e laboratori, per offrire un'opportunità di qualità a chi vuole riprendere o cominciare un nuovo percorso artistico.

Un'attenzione particolare sarà riservata ai più piccoli, con l'attivazione dalla primavera di corsi e laboratori di avvicinamento alla musica e alla danza per la fascia 0-4 anni. Infine, sarà attivata un anche una più stretta collaborazione con le scuole della zona, per offrire doposcuola di qualità, in particolare per la musica. Tutte le informazioni sul sito www.ceaverona.eu oppure scrivendo a info@ceaverona.eu, su whatsapp al 351 382228, e sulla pagina Facebook.

«Credo che per un artista al giorno d’oggi – ha dichiarato Rizzi – sia prioritario occuparsi di avvicinare le nuove generazioni a questo mondo bellissimo che alle volte è troppo lontano, a causa dei grandi cambiamenti tecnologici e sociali della nostra epoca. Per questo è necessario lavorare dalla base, per offrire possibilità di esperienze artistiche ai nostri ragazzi e per coltivare il pubblico di appassionati del domani. Ringrazio l’assessora La Paglia per il coraggio e l’impegno mostrato nel sostenere fortemente questa ripartenza e l’ampliamento dell’offerta formativa. L’arte è fondamentale in tutte le sue forme per lo sviluppo della personalità, ma soprattutto per lo sviluppo del cervello dei nostri ragazzi».

C.E.A.

Dal 1958, grazie alla volontà e alla sensibilità del Provveditore agli studi Ugo Zannoni, con il supporto di Comune e Provincia di Verona, il C.E.A. ha rappresentato un punto di riferimento di generazioni di veronesi per l'educazione all'arte nelle sue più svariate forme. Migliaia di bambini e ragazzi negli anni hanno qui mosso i primi passi di danza, hanno suonato le loro prime note, hanno realizzato i loro primi lavori di pittura, in quella che è sempre stata una fucina di talenti e un luogo dove vivere le proprie passioni.

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