Mozione Bacciga sul "caso Balotelli", scoppia la bagarre in Consiglio comunale a Verona

Alcuni attivisti sono entrati durante l'assemblea a Palazzo Barbieri ed hanno esposto uno striscione polemico. Il Consigliere Bacciga: «Mi hanno insultato». Solidarietà da Castellini

La protesta degli attivisti sulla balconata del Consiglio comunale di Verona

Nella serata di ieri, giovedì 14 novembre, è andata in scena a Palazzo Barbieri, durante l'assemblea comunale, la protesta annunciata da alcuni gruppi di attivisti veronesi, tra questi "Veronesi aperti al mondo - Assemblea 17 dicembre" e "Non una di meno - Verona".

Il presidio all'esterno della sede del Consiglio comunale era stato annunciato già nei giorni scorsi, a seguito del cosiddetto "caso Balotelli", con il dichiarato scopo di «smascherare l'ipocrisia che ha portato alla scrittura della mozione a firma Bacciga, Zelger e altri che difendeva il buon nome della città e della sua amministrazione contro i "diffamatori" di Verona». La mozione presentata dal consigliere Bacciga intendeva infatti «impegnare il sindaco e gli uffici legali del Comune» ad adire le vie legali contro il giocatore Balotelli e tutti coloro che, si legge nella stessa mozione, «attaccano Verona ingiustamente diffamandola»

protesta consiglio comunale verona caso balotelli 15 novembre 2019 1

La protesta degli attivisti sulla scalinata di Palazzo Barbieri a Verona

Dichiaratamente contrari al testo di tale mozione si sono però ripetutamente detti gli attivisti che ieri hanno imbastito la protesta, i quali in una nota stampa hanno ribadito come a loro avviso «se Verona è stata diffamata, gli autori sono proprio gli stessi firmatari della mozione che voleva difenderne il buon nome». Ad ogni modo, dal presidio all'esterno di Palazzo Barbieri, poco dopo le 18, alcuni manifestanti, più o meno quaranta persone, sono poi entrati all'interno occupando la balconata ed esponendo uno striscione che recava un'esplicita scritta polemica in tal senso. Lo stesso Consiglio comunale è stato dunque interrotto dalle proteste degli attivisti.

A stigmatizzare duramente l'iniziativa di protesta è stato nelle scorse ore proprio il primo firmatario della mozione nata dopo il "caso Balotelli", vale a dire il consigliere di maggioranza Andrea Bacciga, il quale in una nota ha dichiarato di aver subìto nell'occasione alcuni insulti: «Sono entrati in Consiglio comunale vari esponenti di associazioni della sinistra estremista, - ha raccontato il consigliere Bacciga - tra cui le femministe di "Non Una di Meno", e hanno iniziato a gridare insulti contro di me. Mentre il Presidente è stato costretto a interrompere la seduta del Consiglio, sono rimasto seduto, non ho lasciato il mio posto, non ho raccolto le provocazioni. Questi - ha quindi concluso il consigliere Bacciga - sono gli stessi che si riempiono la bocca di tolleranza e democrazia».

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A supporto dello stesso consigliere di maggioranza è intervenuto inoltre anche l'esponente di Forza Nuova Luca Castellini, finito a sua volta al centro del "caso Balotelli" per alcune dichiarazioni rilasciate in radio sulla vicenda, il quale ha espresso «piena solidarietà al consigliere Bacciga aggredito insultato e minacciato da quattro poveretti che giocano a fare i comunisti a Verona». Lo stesso Luca Castellini ha quindi concluso: «Questo è il vero odio: il livore di chi sa odiare da professionista; di chi sa fare bene quello che noi non saremmo mai capaci di fare».

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