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Dal caro-bollette al caro-caffè: la colazione completa al bar diventerà un bene di lusso nel 2022?

Secondo Assoutenti la classica tazzina di caffè al bar potrebbe raggiungere il costo record di 1,50 euro nel corso dell'anno e la colazione completa costare addirittura il 41,6% in più

Il combinato bollette-inflazione potrebbe avere «un costo totale per l’economia italiana di circa 100 miliardi di euro nel 2022 in termini di minori consumi delle famiglie». Lo afferma Assoutenti, che lancia l’allarme sui possibili effetti nefasti del doppio allarme prezzi ed energia che investe il nostro paese: «Le famiglie si ritrovano oggi in una situazione estremamente pericolosa: da una parte sono assediate dall’aumento dei prezzi al dettaglio, con l’inflazione che a dicembre ha subito un forte rialzo del +3,9% e incrementi dei listini che stanno proseguendo nelle ultime settimane; dall’altra parte sono impoverite dai maxi-rincari delle bollette di luce e gas scattati prima ad ottobre, poi a gennaio. - spiega il presidente Furio Truzzi - Una vera e propria guerra che lascerà sul campo un massacro sul fronte dei consumi: la perdita del potere d’acquisto dei cittadini causata da bollette sempre più salate e prezzi al dettaglio più alti impoverirà ulteriormente una consistente fetta di popolazione costringendola a tagliare la spesa nei settori non primari per riuscire ad arrivare a fine mese, con immensi danni per il commercio e per l’economia nazionale».

Sempre in base alle proiezioni di Assoutenti, «nel caso in cui l’inflazione si mantenesse sopra il 3% nel corso dei primi sei mesi del 2022 e qualora il governo non riuscisse a sterilizzare gli aumenti di luce e gas nel corso del nuovo anno, i consumi degli italiani potrebbero subire un calo complessivo di circa 100 miliardi di euro (sugli oltre 900 miliardi di euro di consumi totali annui delle famiglie in Italia), con una riduzione rispetto al periodo pre-pandemia di circa il -11% e una contrazione di spesa pari in media a -3.850 euro a famiglia».

Ma i rincari delle bollette si sommano a quelli delle materie prime e così il rischio per questo 2022 è che si verifichi anche il "caro-colazione". La segnalazione di Assoutenti pone in questo caso al centro una serie di «aumenti a macchia di leopardo per i listini di caffè, cappuccino e cornetti presso i bar della penisola». Una nota di Assoutenti infatti spiega: «Stiamo ricevendo negli ultimi giorni numerose segnalazioni da parte dei consumatori che denunciano aumenti dei prezzi dell'espresso, ma anche dei cappuccini e dei dolci lievitati, consumati al banco o ai tavoli dei bar di tutta Italia. Incrementi dei listini di pochi centesimi di euro, ma che vengono immediatamente avvertiti dai cittadini che ogni giorno si recano in uno degli oltre 160mila bar presenti in Italia».

A confermare i rincari dei prezzi sia l'Istat, che a dicembre ha registrato per il comparto bar «un incremento medio dei listini del +2,8%, sia le stesse associazioni di categoria, con la Fipe che ha dichiarato che il 76% dei gestori di bar avrebbe aggiornato i propri listini tra la fine del 2021 e la prima parte del 2022». Alla base degli aumenti che stanno interessando caffè, cappuccino e cornetti, analizza Assoutenti , «troviamo sia il caro-bollette, con i rincari record di luce e gas scattati lo scorso 1 gennaio, sia il forte rialzo delle materie prime, con le quotazioni del caffè cresciute del +81% nel 2021, quelle del latte del +60%, quelle di zucchero e cacao del +30%». Si tratta dunque di «maggiori costi in capo agli esercenti che, inevitabilmente, vengono scaricati sui consumatori finali, e stanno dando vita al fenomeno del "caro-colazione" in tutta Italia».

Il presidente Furio Truzzi analizza così la situazione: «Ogni giorno 5,5 milioni di italiani fanno colazione nei bar dislocati sul territorio, un appuntamento irrinunciabile che sia un caffè veloce al banco o una brioche consumata seduti al tavolo. Una abitudine che, purtroppo, sta diventando sempre più costosa: il caffè espresso passa in molti bar da 1 euro a 1,10 euro (con un aumento del +10%); il prezzo del cappuccino che nel 2021 era mediamente di circa 1,40 euro, oggi è stato portato in molti esercizi a 1,50 euro (+7,1%). Non si salvano nemmeno i dolci, con cornetti, brioches e lievitati che registrano aumenti del +20%, e prezzi che salgono da 1 euro a 1,20 euro. E purtroppo siamo solo all'inizio. - avverte il presidente Truzzi - Se l'emergenza bollette proseguirà nel 2022, e a fronte delle quotazioni delle materie prime ancora alle stelle, la classica tazzina di caffè consumata al bar potrebbe raggiungere il record di 1,50 euro nel corso dell'anno, con un aumento del +37,6% sul 2021, e la colazione completa potrebbe costare addirittura il 41,6% in più, trasformando un rito quotidiano in un lusso per ricchi».   

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