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Martedì, 24 Maggio 2022
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Tribunale di Verona con poco personale, gli avvocati mandano rinforzi

La presidente dell'Ordine degli avvocati di Verona Bissoli: «Grazie ad una convenzione con Enac, mettiamo a disposizione 4 unità aggiuntive per l'ufficio del giudice di pace e per quello dello stato civile della Procura»

L'ordine degli avvocati di Verona ha messo a disposizione dell'ufficio del giudice di pace e dell'ufficio dello stato civile della Procura della Repubblica di Verona quattro unità aggiuntive di personale attraverso la convenzione semestrale con la fondazione Enac (Ente nazionale canossiano), la quale ha inserito nel curriculum dei giovani coinvolti un periodo di tirocinio formativo o di orientamento al lavoro svolto presso i due uffici giudiziari che necessitano di maggiore sostegno. A dirlo è la presidente dell’Ordine degli avvocati di Verona Barbara Bissoli in occasione della due giorni scaligera dell'avvocatura del Nordest dedicata alla memoria dell'avvocato veronese Antonio Francesco Rosa.

La due giorni comincerà domani, 13 maggio, al polo Santa Marta, con il convegno sulla riforma della giustizia civile e della giustizia consensuale, per proseguire sabato con l’assemblea plenaria dell’avvocatura di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, in occasione della quale la presidente dei legali scaligeri farà il punto sulla carenza di personale presso gli uffici giudiziari veronesi e sulle misure messe in campo dall’ordine.

«Il personale aggiuntivo darà supporto al personale di segreterie e cancellerie - ha spiegato Bissoli - ed il loro costo è stato e sarà sostenuto dall'ordine forense di Verona».

Nel settore penale si sta invece cercando di intervenire razionalizzando l’accesso ai fascicoli da parte degli avvocati, non essendo possibile sostenere l’organico esistente con unità lavorative esterne in formazione. «A Verona, è risaputo, abbiamo un grosso problema di scopertura degli organici di personale amministrativo e nei giorni scorsi si sono riuniti i due osservatori della giustizia civile e della giustizia penale - ha aggiunto Bissoli - Si tratta di commissioni del consiglio dell’ordine, composte da tutti i responsabili degli uffici giudiziari. In particolare, per il settore penale del Tribunale, stiamo dialogando per raggiungere un’intesa sull’aumento del numero di fascicoli visionabili e sulla previsione, per una parte dell’orario di apertura, di un accesso libero per questioni di urgenza che si andranno a precisare. Intesa che, per le segreterie della Procura in cui non è presente una piattaforma informatica di prenotazione degli appuntamenti, riguarda la garanzia di uniformità e prevedibilità nei tempi di risposta alle richieste di accesso ai fascicoli».

«L’interlocuzione e la collaborazione tra avvocatura e magistratura è leale ed effettiva - ha commentato la presidente dell’Unione triveneta degli avvocati Alessandra Stella - Si ricercano congiuntamente prassi virtuose che hanno consentito il concepimento di metodologie che ottimizzino i rituali delle procedure processuali. Rimedi che, se pur è vero che costituiscono un importante segnale di collaborazione ed intesa tra soggetti costituzionalmente compartecipi della gestione della giurisdizione, soffrono tuttavia della loro intima caratteristica: l’effetto benefico è destinato a venir meno con il venir meno dell’intervento emergenziale. L'avvocatura istituzionale sta facendo la sua parte, perseguendo gli interessi pubblici la cui tutela è attribuita dalla legge professionale forense, con senso di responsabilità e compiendo sforzi che spesso passano sotto silenzio».

La scopertura dell’organico amministrativo in Tribunale a Verona si attesta complessivamente al 30%. Percentuale che, presso l'Ufficio di sorveglianza, sale al 50% nel ruolo dei funzionari e al 100% del ruolo dei cancellieri e degli ausiliari. Stessa situazione di quasi paralisi all’Ufficio del giudice di pace, dove si registra una scopertura totale del ruolo di funzionario (è arrivata una direttrice da Vicenza, ma il mandato scadrà a giugno) e un ruolo dei cancellieri e degli ausiliari che si sta assottigliando sempre più, a causa di pensionamenti e di trasferimenti. «In questo quadro - ha concluso Bissoli - riteniamo che un sistema di appuntamenti tramite piattaforma informatica o via e-mail, con deroghe che contemperino tutti gli interessi in gioco, sia più che opportuno per evitare che l’avvocato che si presenti nelle segreterie o nelle cancellerie debba affrontare lunghe e dispendiose attese o non trovi nessuno che possa esaudire le sue richieste».

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