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Una possibilità per i carcerati di Montorio di riscattarsi attraverso il lavoro

In seguito all'accordo stipulato il 15 novembre, ha preso il via il 13 luglio il percorso di reinserimento socio-lavorativo intrapreso dai individui rinchiusi nella casa circondariale di Verona

Ha avuto inizio lo scorso 13 luglio il percorso di reinserimento socio-lavorativo intrapreso dai individui che stanno scontando la propria pena nel carcere di Montorio, a seguito dell’accordo stipulato il 15 novembre scorso tra il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la Direzione della Casa Circondariale di Verona, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia e il Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale.

Le opportunità lavorative messe a disposizione dei detenuti della casa circondariale di Verona, riguardano lo svolgimento di lavori a titolo volontario e gratuito, nonché altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità, pertinenti la specifica professionalità dei singoli individui per la manutenzione e la preservazione del decoro del Centro Polifunzionale intitolato alla memoria della Medaglia d'Argento al Valor Militare "Capitan Manuel Fiorito" di Borgo Roma.

Dopo la grave emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese, si è potuto rendere operativa la convenzione che consente di avviare un percorso di stretta collaborazione tra le istituzioni coinvolte e i rappresentanti degli organismi statali, definendo nuovi ambiti per ampliare e consolidare le possibilità formative e di crescita dei detenuti.

Una convenzione unica nel suo genere che rafforza il già solido legame tra istituzioni e cittadini e accresce l'impegno dell'Esercito in simili iniziative benefiche di grande spessore sociale, offrendo la possibilità a chi ha sbagliato di riscattarsi nella vita e nella società attraverso il lavoro.

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