Attualità Centro storico / Via Pellicciai

«Una serie di irregolarità» nel cantiere tra Via Catullo e Galleria Pellicciai

A rilevarle sono stati i tecnici comunali. L'assessore Bassi: «Confidiamo che si possa trovare la soluzione migliore per porre rimedio a questa situazione». La consigliera La Paglia: «Ulteriori barriere architettoniche»

I tecnici del Comune di Verona hanno effettuato nei giorni scorsi una serie di verifiche nel cantiere di Via Valerio Catullo, all'ingresso di Via Pellicciai. Il controllo è la conseguenza di alcune segnalazioni dei residenti, i quali lamentavano la realizzazione di opere edilizie diverse da quelle autorizzate. I sopralluoghi dei tecnici comunali hanno confermato quanto segnalato dai cittadini ed hanno riportato tutto in un verbale inviato alla ditta che ha eseguito i lavori di costruzione di un garage interrato.

È stata evidenziata una diversa altezza interna del garage. Al piano terra, lungo Galleria Pellicciai, è stato rilevato un incremento della quota d'imposta di circa 15 centimetri e l'innalzamento del piano di calpestio ha portato alla realizzazione di rampe sulla strada che risultano in contrasto con la normativa sulle barriere architettoniche. Normativa che prevede per le nuove costruzioni una pendenza massima pari al 5%. Le nuove rampe realizzate risultano invece avere pendenze medie dell'11% sul lato di Galleria Pellicciai, del 10,8% sul lato di Via Catullo e del 14,1% sul lato del porticato. Infine, la rampa posta in corrispondenza del marciapiede all'incrocio tra Via Catullo e Galleria Pellicciai risulta avere una pendenza media pari al 28,5%.

«Abbiamo predisposto subito verifiche e sopralluoghi da parte dei nostri tecnici, che hanno purtroppo certificato una serie di irregolarità - ha spiegato l'assessore comunale all'edilizia privata Andrea Bassi - Mi ero impegnato personalmente a svolgere gli accertamenti con solerzia ed efficacia, e così è stato. Stiamo quindi completando il procedimento amministrativo e confidiamo che si possa trovare la soluzione migliore per porre rimedio a questa situazione».

E all'assessore Bassi si è rivolta criticamente la consigliera comunale del Partito Democratico Elisa La Paglia: «Da un'amministrazione seria, i cittadini si aspettano non che rimedi agli eventuali errori del singolo privato, ma che tuteli il bene pubblico, evitando ulteriori barriere architettoniche. Non dovrebbe essere un concetto difficile da comprendere per una giunta che ha declamato per mesi il suo Piano di abbattimento delle barriere architettoniche (Peba), ma diventa tutto più chiaro nel momento in cui il Peba rimane sostanzialmente inattuato».

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