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Cane maltrattato a Roverchiaretta, animalisti col megafono sotto casa del padrone

Di notte hanno affisso un manifesto e hanno invitato il proprietario dell'animale a darlo a chi vuole prendersene cura

 

Nella notte tra ieri e oggi, 9 e 10 agosto, alcuni militanti del movimento Centopercentoanimalisti si sono presentati con un manifesto ed un megafono a Roverchiaretta per protestare contro la decisione di restituire al legittimo proprietario il labrador sequestrato dal personale dell'Ulss 9 Scaligera e della polizia locale di Bovolone.
L'animale è stato sequestrato perché era stato maltrattato sul balcone dell'abitazione. Il maltrattamento era stato ripreso con un cellulare e il video è stato mostrato alle autorità che hanno ordinato il sequestro. Però, a picchiare il labrador con un bastone non era stato il suo padrone, ma sarebbe stata una collaboratrice domestica, che l'uomo ha detto di conoscere poco e di cui si sono perse le tracce. Una versione dei fatti che ha permesso al proprietario del labrador di tornare in possesso dell'animale, ma che non è stata accettata dagli attivisti del movimento Centopercentoanimalisti, i quali in piena notte si sono rivolti al padrone dell'animale chiamandolo "Anonimo Uno" e al megafono lo hanno invitato a «dare il cane a chi sa trattare bene gli animali».

Non permetteremo che il cane resti in quella casa - ha ribadito il movimento Centopercentoanimalisti - Siamo fiduciosi nel buon senso e quindi chiediamo che il labrador venga affidato spontaneamente a noi. Quel cane deve ricevere la serenità che gli è stata tolta.

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