Candidatura olimpiadi invernali 2026, Sboarina: «Fascino Arena è valore aggiunto»

Cresce l'attesa per il verdetto circa l'assegnagnazione delle olimpiadi invernali 2026 che potrebbe vedere l'Arena sede della cerimonia di chiusura. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ottimista: «Se si perde finisco male, però io dico che vinciamo»

Da sx il presidente del Coni Malagò, il sindaco Sboarina e l'assessore allo Sport Rando - immagine d'archivio

Giovedì 13 giugno a Roma, nella sede CONI al Foro Italico, si è svolto l’incontro sulla candidatura "Olimpia 2026". Il sindaco Federico Sboarina ha partecipato in collegamento telefonico da Verona. «Anche la città di Verona si unisce, con Milano e Cortina, nella trepidante attesa di portare a casa l’importante risultato delle Olimpiadi invernali del 2026, che vedrebbe l’Arena come sede della cerimonia di chiusura dei Giochi. Da grande sportivo e da sindaco, - ha dichiarato Sboarina - faccio il tifo affinché tutto vada per il meglio».

«Per questo obiettivo siamo impegnati al massimo, - ha poi aggiunto il primo cittadino veronese - consapevoli dell’importante patrimonio in nostro possesso, perfettamente rappresentato nella straordinaria unicità e bellezza dell’anfiteatro romano. Un fascino che è stato ammirato da tutta Italia e dal mondo durante i collegamenti televisivi dell’ultima tappa del Giro d’Italia. Immagini aeree di Verona e dell’Arena che hanno perfettamente rappresentato l’incredibile eccezionalità di un evento sportivo in questa cornice. Per questo, - ha quindi concluso il suo intervento il sindaco scaligero - ribadisco ancora una volta la disponibilità ad ospitare la cerimonia dei Giochi in Arena, luogo di suggestione unico al mondo, un sicuro valore aggiunto alla manifestazione e alla possibile aggiudicazione di questo importantissimo appuntamento sportivo».

A sua volta il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto ad Asti alla celebrazione dell'anno sportivo piemontese 2019, parlando della candidatura italiana per le Olimpiadi 2026 è parso voler alimentare le speranze di tutti: «Ho detto fin dal primo giorno che sono ottimista, ma è dura. Se si perde finisco male, - ha aggiunto - ma se si vince in molti montano su questo carro. Però io dico che vinciamo». La decisione del Cio tra la candidatura italiana e Stoccolma-Are resta fissata per il prossimo 24 giugno.

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