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Un veronese tra i cinque finalisti del concorso letterario Campiello Giovani

È stato definito surreale il racconto di Federico Schinardi dal titolo «Un giorno se ne andarono le pecore», entrato nella cinquina finale. Il nome del vincitore del concorso si conoscerà in autunno

Federico Schinardi (Fermo immagine video Facebook - Premio Campiello)

Ipnotico, sensuale, suggestivo, surreale, avveniristico ed esemplare. Sono gli aggettivi utilizzati per descrivere i racconti che compongono la cinquina dei finalisti del concorso letterario Campiello Giovani. Il premio è giunto alla 25esima edizione, è aperto a ragazzi tra i 15 e i 22 anni e solo in autunno si saprà il nome del vincitore di quest'anno.
Gli aggettivi sono sei ma i finalisti sono cinque, perché a loro si aggiunge il riconoscimento per il racconto con valore sociale o ambientale; riconoscimento dato al racconto Imprevedibile della veneta Costanza Muraro, di Arcugnano. 

Scremando la lista dei 25 semifinalisti, la cinquina del Campiello Giovani è stata proclamata ieri, 17 aprile, ed è così composta: ipnotico è il racconto Da lontano di Arianna Babbi, ravennate di Classe; sensuale è il racconto Meduse della napoletana Michela Panichi; suggestivo è Yolanda della romana Sahara Rossi; surreale il racconto del veronese Federico Schinardi dal titolo Un giorno se ne andarono le pecore; avveniristico, infine, è Ladri di zaffiri del romano Flavio Zucca.

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