Calo demografico a Verona, critiche alla giunta: «Non si è fatto nulla per le famiglie»

Duro attacco da Famiglia è Futuro all'amministrazione Sboarina dopo i dati divulgati dal Comune sul calo delle nascite: «La città sta morendo». Critico anche Tommaso Ferrari di Verona Civica: «Nostro l'unico bonus approvato per neomamme under 30»

Il sindaco di Verona Sboarina con il consigliere Zelger e gli organizzatori alla presentazione del Congresso delle Famiglie svoltosi in Gran Guardia

Negli scorsi giorni il Comune di Verona ha pubblicato i dati demografici ufficiali relativi all'anno 2018 e, in linea con il trend nazionale, è stato certificato un nuovo calo delle nascite. I nuovi nati sono stati 1910, circa il 20% in meno rispetto a dieci anni fa. A prendere posizione sull'argomento ci ha pensato subito Filippo Grigolini presidente di Famiglia è Futuro, il quale ha rivolto un esplicito attacco all'amministrazione guidata dal sindaco Federico Sboarina: «Progettiamo stadi avveniristici che resteranno vuoti molto presto, - attacca il leader di Famiglia è Futuro - realizziamo strutture di trasporto pubblico spendendo centinaia di milioni che saranno usati solo da anziani, progettiamo parchi verdi che saranno usati per la siesta di ultrasessantenni. In realtà invece si conferma l'urgenza di intervenire concretamente per le famiglie».

«Dai dati del Comune di Verona, - spiega Filippo Grigolini - nel 2009 i nati erano 2.403 contro i 1.910 del 2018. Calo preoccupante che purtroppo sembra interessare solo a parole o in prossimità di scadenze elettorali. È triste dirlo, ma lo avevamo detto: la città sta morendo».

Toni molto duri che vengono ripresi anche da Andrea Cona, consigliere in terza circoscrizione: «Ciò che ci rammarica di più leggendo questi dati è l’assenza di una reale svolta politica, economica e sociale dell’amministrazione comunale, l’attuale come le precedenti del resto. Nulla si è fatto e si sta facendo, - incalza Andrea Cona - per incentivare la nascita, la crescita e lo sviluppo delle famiglie veronesi. Si pensi agli incentivi per i giovani sposi, il sostegno economico per i nuovi nati, le rette degli asili nido, l’adeguamento delle tariffe comunali delle utenze municipali, dei trasporti pubblici, delle mense scolastiche».

Il fronte polemico sull'argomento si allarga però anche a sinistra, dove il consigliere comunale di Verona Civica Tommaso Ferrari ha a sua volta rimproverato l'amministrazione Sboarina di scarso attivismo nei fatti: «L'amministrazione si lamenta del calo demografico "servono più incentivi" dicono. Peccato che finora l'unico bonus approvato sia quello proposto da Traguardi per neomamme under 30 alla nascita del primo figlio. In più, - prosegue Tommaso Ferrari - ricordiamo ai nostri governanti che sono pronte per essere votate le nostre mozioni riguardo: "Sconti autobus per neo mamme", "Tariffe agevolate parcheggi per neomamme", "Apertura di spazi famiglia", "Servizio di ostetrica a domicilio". Noi una città a misura di giovani ce l'abbiamo ben chiara in testa. Sarà che forse queste proposte costano, ed è più facile parlare che approvarle? Ah ma è vero, - conclude sarcasticamente il consigliere Ferrari - hanno organizzato quel congresso là».

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