Bus sovraffollati, Atv: «Colpa delle scuole». Cgil: «Scaricabarile paradossale»

Raffaello Fasoli di Filt-Cgil e Beatrice Pellegrini di Flc Cgil Scuola: «Scuole e studenti non sono i gestori né tanto meno i coordinatori del servizio di trasporto pubblico locale»

Bus pieno di studenti (Foto di repertorio)

«Ci troviamo ad operare in uno scenario condizionato dalla variabilità e dalla disomogeneità degli orari scolastici provvisori, con ingressi e soprattutto uscite da scuola in fasce orarie che non sono allineate con quelle del servizio programmato». Così il presidente di Atv Massimo Bettarello ha provato a difendersi dalla principale polemica che accompagna queste prime settimane di scuola. Con il ritorno degli studenti sui banchi, è aumentato l'utilizzo dei mezzi pubblici, i quali però possono circolare con capienza ridotta del 20% per rispettare il distanziamento fisico e quindi ostacolare la diffusione del coronavirus. E quindi sui social hanno cominciato a circolare immagini di bus sovraffollati, anche se Atv ha attivato dei rafforzamenti di alcune corse. 

Per gli autobus con troppi viaggiatori, i cittadini se la sono presa con Atv. Ma, con le sue parole, Bettarello ha scaricato la responsabilità sulle scuole, le quali cercano di fare la loro parte per evitare gli assembramenti scaglionando gli orari di ingresso e di uscita degli studenti. Far coincidere gli orari scolastici con quelli degli autobus è diventato dunque più complicato, ma per la Cgil locale non è giusto addossare la colpa alle scuole.
«Scuole e studenti non sono i gestori né tanto meno i coordinatori del servizio di trasporto pubblico locale - hanno dichiarato Raffaello Fasoli di Filt-Cgil e Beatrice Pellegrini di Flc Cgil Scuola - Le difficoltà nel combinare le esigenze di centinaia di istituti scolastici sono comprensibili, molto meno comprensibili sono i ritardi e le reticenze che caratterizzano l'operato e l'atteggiamento dei vertici Atv nonché dell'ente di governo del trasporto pubblico locale. Ancora oggi si continua a scaricare sull'utenza finale la responsabilità di ogni nuova criticità emergente, anche quando le problematiche sono ampiamente prevedibili come nel caso degli assembramenti a cui abbiamo assistito in questi primi giorni di scuola. Compete al gestore, Atv, in coordinamento con l'ente di governo, garantire le condizioni di sicurezza e l'efficienza del servizio, e ciò si realizza ripristinando pienamente tutti i servizi al fine di assicurare corse e frequenze all'altezza di una situazione socio-sanitaria che è ancora di preoccupante allarme. Su questo bisogna lavorare, il resto sono soltanto scusanti per svicolare dalle responsabilità».

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