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Immagine d'archivio

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Bonifica discarica di Pescantina: “Comune e Regione giocano a rimpiattino”

Manuel Brusco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale veneto, ha depositato quindi un'interrogazione per conoscere tutti i dettagli di un'operazione da 65 milioni di euro per la bonifica della discarica di Cà Filissine

65 milioni di euro per la discarica di Pescantina, ma Comune e Regione giocano a rimpiattino, secondo i pentastellati: il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale veneto, Manuel Brusco, ha depositato quindi un'interrogazione per conoscere tutti i dettagli di un'operazione da 65 milioni di euro per la bonifica della discarica di Cà Filissine, a Pescantina.

Il provvedimento, fanno sapere dal M5S, prende le mosse da quanto riferito dal sindaco di Pescantina, Luigi Cadura, nella premessa del consiglio comunale di martedì 26 giugno: secondo quanto riferito all'assemblea si sarebbe svolto, in data 23 maggio 2018, un incontro presso il Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare – Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque. A questo incontro avrebbero partecipato alcuni funzionari e tecnici del Ministero, alcuni dirigenti di Arpav, il Comune di Pecantina e, in videoconferenza, alcuni dirigenti e funzionari della Regione del Veneto.

“Nel suo intervento – spiega Brusco - il sindaco ha dichiarato che nel suddetto incontro il Ministero, dopo aver confermato la disponibilità dei fondi per 65 milioni destinati alla bonifica di Cà Filissine, ha iniziato a discutere i contenuti dell’accordo di programma, soffermandosi in particolare sul ruolo del soggetto attuatore dell’intervento”.

Secondo alcune fonti, fanno sapere sempre i pentastellati, durante l'incontro il Comune di Pescantina avrebbe espresso forti criticità sul ruolo che dovrebbe ricoprire, quale soggetto attuatore della gestione tecnica dell’intervento anche in merito alle difficoltà di gestire una somma così cospicua di denaro all’interno delle proprie casse comunali. Il Ministero avrebbe inoltre proposto alla Regione di svolgere il ruolo di soggetto attuatore. Ma la Regione stessa si sarebbe detta non disponibile.

“Vogliamo perciò sapere – dice il consigliere - quali riscontri oggettivi siano in possesso della Regione del Veneto relativi alla disponibilità della somma di 65 milioni di euro per la bonifica della discarica di Cà Filissine per affermare che vi sia un contributo che copre tutta l'operazione di bonifica”.

"Vogliamo inoltre avere chiarimenti in merito a quanto dichiarato dal sindaco di Pescantina – dicono infine Brusco e il consigliere comunale di Pescantina Samuele Baietta - il quale ha riportato di aver avuto conferma da parte del Ministro all'Ambiente dello stanziamento dei 65 milioni di euro".

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