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Blocco delle Euro 3, Segala contro i tosiani: "Scelta fatta da 4 Regioni"

L'assessore all'ambiente del Comune di Verona risponde a chi raccoglie firme per l'esclusione dei diesel Euro 3 dalle limitazioni al traffico scattate lunedì e con molta tolleranza

Da ieri, 1 ottobre, in Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna sono scattate le misure antismog decise dall'Accordo di Bacino. L'intesa trovata dalle quattro regioni mira al miglioramento della qualità dell'aria attraverso anche dei divieti che riguardano, tra le altre cose, la circolazione di alcune auto inquinanti. Come spiegato dalla stessa Regione Veneto, il compito dell'ente regionale è quello di fornire delle linee guida, mentre le limitazioni devono essere decise dai singoli comuni. E il Comune di Verona le sue limitazioni le ha imposte a partire proprio da ieri. Niente auto inquinanti sulle strade dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, fino a fine marzo. Nella lista dei veicoli costretti a restare in garage ci sono i ciclomotori Euro 0, le auto a benzina Euro 1 ed Euro 2 e le auto a diesel Euro 1, Euro 2, ed Euro 3.

Il blocco delle Euro 3 è stato quello che ha scatenato più proteste e addirittura i tosiani hanno lanciato una raccolta firme per far tornare a circolare i diesel Euro 3. Ma proprio ai tosiani, l'assessore all'ambiente del Comune di Verona Ilaria Segala risponde, ricordando che l'ordinanza scaligera è scaturita dall'Accordo di Bacino. "Il blocco degli Euro 3 diesel è frutto di un Accordo di Bacino che interessa l'intera pianura Padana - ha detto Segala - Quindi, sarà interessante vedere a chi saranno recapitate le firme che si stanno raccogliendo contro il blocco, visto che è stato deciso da quattro presidenti di Regione. Il blocco riguarda le auto immatricolate nel 2001, quindi 17 anni fa, esattamente come era stato fatto nel 2014 per gli Euro 2 immatricolati dal 1997. La Regione ci ha fornito i calcoli ufficiali dall’Arpav secondo i quali i fattori NOx, cioè i valori delle emissioni di ossidi di azoto che sono quelli che più incidono a livello di malattie respiratorie, hanno manifestato un netto calo. A parità di condizioni, passeremo da una diminuzione del 2,3%, determinata dal blocco degli Euro 2, ad un – 21,9% bloccando gli Euro 3".

L'assessore Segala ha poi ricordato che l'ordinanza comunale contiene 33 deroghe, ovvero 33 diverse condizioni che permettono di circolare nononostante il blocco.

Le persone e le famiglie a basso reddito non possono essere penalizzate - ha detto Segala - Per questo, Verona è stata la prima città del Veneto a proporre e a introdurre una deroga per chi ha un reddito Isee inferiore a 16.700 euro annui. Così come sono esentati dal blocco ovviamente i portatori di handicap e gli over 70, ma anche chi deve recarsi sul posto di lavoro e non può contare su un trasporto pubblico adeguato ai propri turni.

E anche sulle deroghe sono partiti i confronti con le altre città. Padova ad esempio ha stabilito un tetto Isee più basso (6.000 euro), mentre a Villafranca non sono previste deroghe per chi ha un Isee basso o per gli over 70.

In ogni caso, il primo giorno a Verona è passato senza elevare neanche una multa. La segnaletica non era ancora del tutto pronta e gli agenti della polizia municipale non hanno previsto posti di blocco specifici. Comunque questo "periodo di tolleranza", utile anche per permettere a tutti i cittadini di organizzarsi meglio, non durerà a lungo.

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