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Ponti di biodiversità per valorizzare tre siti tra Cerea, Fumane, Marano e Soave

Il progetto è finanziato con 415mila euro da Fondazione Cariverona e si concentra sul arco del Monte Tenda, sul Parco Valpolicella e sulla Palude del Brusà

Sono state presentate ieri, 4 novembre, nella Sala Rossa al Palazzo Scaligero, le iniziative programmate per il progetto Biodiversity Bridges, per la tutela e la valorizzazione di tre siti ricchi di biodiversità in territorio veronese tra Cerea, Fumane, Marano e Soave.
Sono intervenuti: Giuseppe Venturini dell'Ufficio Scolastico Provinciale; Gianfranco Caoduro di Wba Project (capofila del progetto); Lara Fadini, vicesindaco di Cerea; Gianfranco Zavanella della cooperativa sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria; Francesco Rossignoli, dirigente scolastico dell'istituto Stefani-Bentegodi; Miriam Magnani, presidente della Strada del Vino Valpolicella e Gaetano Tebaldi, sindaco di Soave.

presentazione Biodiversity Bridges-2
Presentazione di Biodiversity Bridges

Il progetto, finanziato con 415mila euro dalla Fondazione Cariverona nel contesto del bando Habitat 2020, è indirizzato principalmente alla valorizzazione di tre aree: il parco del Monte Tenda a Soave, il Parco Valpolicella tra Fumane e Marano, la Palude del Brusà a Cerea. Gli interventi prevedono, nei prossimi due anni, la mappatura delle emergenze naturalistiche, il censimento delle specie vegetali e animali attualmente presenti, l'individuazione delle maggiori criticità legate al mantenimento degli equilibri ecologici, la realizzazione di soluzioni idrauliche e forestali per la salvaguardia delle aree e la messa a dimora di tre ettari di bosco (in totale 5.100 piante) per migliorare l’habitat delle specie presenti. E agli interventi ambientali il progetto affiancherà, grazie alla partecipazione di alcuni istituti superiori della provincia, percorsi e iniziative didattiche pensate per gli studenti.
Nei due anni di durata del progetto, gli enti e le associazioni coinvolte opereranno nelle aree individuate realizzando installazioni dimostrative esperienziali, sistemi di fitodepurazione e postazioni per l’analisi delle acque, zone dedicate alla presentazione di pratiche agronomiche dimostrative a ridotto impatto ambientale, webcam per il monitoraggio in tempo reale della fauna selvatica.
Si terranno, inoltre, dei laboratori per gli studenti e gli stessi ragazzi degli istituti coinvolti nel progetto, assistiti dagli insegnanti e da esperti, potranno partecipare alle numerose attività di ripristino ambientale, come la mappatura della biodiversità presente nei siti. Per accogliere le scuole verranno realizzate, all’interno o in prossimità delle aree naturali, delle "classi all’aperto" definite Bio-Lab (Biodiversity Laboratory), ovvero strutture nelle quali i ragazzi potranno studiare la biodiversità utilizzando strumenti e attrezzature dei naturalisti.
Nel corso del progetto, inoltre, i Comuni coinvolti avranno l’opportunità di aderire a un nuovo standard di certificazione, messo a punto da World Biodiversity Association onlus, denominato "Biodiversity Friend Territory". Infine, il progetto prevede la realizzazione e la comunicazione di itinerari per turisti ed escursionisti.

I partner di Biodiversity Bridges sono: Wba Project (ente capofila), Comune di Cerea, Comune di Soave, Comune di Fumane, Comune di Marano, Isi Leonardo da Vinci Cerea, Iis Stefani-Bentegodi, Iis Ferraris-Fermi, Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, Associazione Strada del Vino Valpolicella, Associazione Strada del Vino Soave, Cascina Albaterra Società Cooperativa Agricola e Sociale, Associazione Provinciale Apicoltori Veronesi, Provincia di Verona, Associazione Naturalistica Valle Brusà, Associazione Verona Birdwatching, Consorzio di Bonifica Veronese, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Gruppo Podistico I Canguri di Cerea, Asa Diaita, Uisp Verona e la sezione di Verona di Italia Nostra.

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