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Sboarina e la sua giunta brindano al 2019: «Si sono visti i primi risultati»

Il sindaco di Verona vorrebbe che il 2020 fosse l'anno delle aziende. Ed in particolare della principale municipalizzata del Comune, Agsm

Il brindisi di fine anno della giunta comunale di Verona

La Verona del terzo millennio, caratterizzata da uno slancio internazionale e da una visione complessiva di sviluppo. È quella che il sindaco Federico Sboarina vorrebbe far partire nel 2020, l'anno che per lui dovrà essere quello dei risultati, da ottenere anche con il ruolo strategico di Agsm. L'amministrazione comunale di Verona, dunque, punta sempre più in alto, per far crescere e migliorare il sistema cittadino, un sistema con cui scalare ancora la classifica della qualità della vita stilata ogni anno dal quotidiano economico Sole 24 Ore.
Questi sono i buoni propositi espressi da Sboarina e dalla sua giunta durante l'incontro con la stampa locale per gli auguri di Natale. Occasione sfruttata per fare il bilancio dell'anno che si conclude esattamente a metà del mandato amministrativo che gli elettori veronesi hanno concesso a Sboarina due anni e mezzo fa. «Abbiamo preso in mano la situazione e ci siamo subito messi al lavoro - ha dichiarato Sboarina - L'anno scorso abbiamo posto le fondamenta per la Verona del futuro. Quest'anno abbiamo cominciato a vedere i frutti del lavoro fatto. Il cambio di marcia è più che mai evidente, non c'è settore che non risenta positivamente delle scelte effettuate, grazie anche ad un lavoro di squadra con tutte le realtà cittadine che caratterizza questa amministrazione».

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(Il sindaco Federico Sboarina e la sua giunta)

Il primo cittadino si è poi soffermato su alcuni punti specifici, tra cui la posizione assunta dalla città, uscita secondo Sboarina dalla dimensione provinciale per assumere una posizione di respiro internazionale. «Mai come quest'anno Verona è stata così tante volte sul palcoscenico internazionale, con eventi di altissimo livello, alcuni unici e probabilmente irripetibili. Penso al Giro d'Italia, alla prima in Arena con il presidente Mattarella, alla presentazione del calendario Pirelli, al lancio del Monopoly, le cui 100mila copie stampate per Verona sono già esaurite, all'aggiudicazione delle Olimpiadi 2026. Senza parlare del gemellaggio con la città cinese di Hangzhou, con Verona prima città italiana nella via delle seta. Abbiamo già invitato il presidente cinese Xi Jimping per l’apertura del festival lirico il 13 giugno, insieme al presidente Mattarella e alla delegazione istituzionale di Hangzhou che avremo come ospite in città per una settimana. Abbiamo appena presentato la candidatura per Verona Capitale della Cultura 2021, un'occasione per rimarcare la collocazione della città in ambito nazionale e per dare nuovi stimoli e nuova creatività a tutti gli stakeholder, con cui stiamo già lavorando anche per le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante».
Il sindaco ha poi parlato del disegno complessivo tracciato dalla sua amministrazione per lo sviluppo della città. Sviluppo che deve essere soprattutto sostenibile. «Con le modifiche alla variante 23, può ripartire la crescita della città. Progetti e cantieri di cui si parla da anni ma che oggi non sono più sogni nel cassetto e realtà amministrative, che si faranno. Dalla variante alla Statale 12 al progetto per il ribaltamento del casello autostradale di Verona Sud, dalla progettazione per il recupero dell’ex Arsenale ai cantieri per il filobus, da Adige Docks alla pubblica utilità per il nuovo stadio». Ed in parallelo, molto è stato fatto per la manutenzione ordinaria della città. «L'anfiteatro Arena è oggetto dei più importanti lavori di restauro degli ultimi decenni, sarà riqualificata anche Porta Nuova, l'accesso principale alla città. Non ci sono quartieri che non siano stati interessati da lavori per riqualificare strade, scuole, piazze o luoghi pubblici. Sul fronte sicurezza, siamo tra le città dove si vive meglio, grazie anche alle ingenti risorse messe in campo, compresa la prima unità cinofila a supporto della polizia locale. Massima attenzione è stata data anche all'ambiente, per un cambio culturale che alla lunga porterà risultati concreti. Viviamo in una città sempre più attrattiva, per privati, aziende e investitori. Due esempi su tutti, l'apertura a maggio della sede della Cassa Depositi e Prestiti e l'arrivo di Amazon a pochi chilometri da qui».
Infine, Sboarina ha parlato anche da presidente di Fondazione Arena. Il 2019 dell'ente lirico dovrebbe chiudersi con circa 4 milioni di utile e con i lavoratori a salario pieno.

Il sindaco di Verona vorrebbe che il prossimo fosse l'anno delle aziende. Ed in particolare della principale municipalizzata del Comune, Agsm. Il percorso aggregativo con Aim e con un terzo partner industriale dovrebbe procede celermente e nel giro di qualche settimana si potrebbe arrivare alla definizione dell'operazione. Per Sboarina si tratta dell'obiettivo primario, «la soluzione che permetterà a Verona di investire e crescere, con ricadute positive per tutta la provincia - ha detto il sindaco - Un'operazione a cui non si può rinunciare, fermo restando i paletti che ci eravamo posti, ovvero mantenimento di tutti i posti di lavoro, dell'identità dell’azienda legata al territorio e servizi sempre migliori».

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