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Bastioni più sicuri con gli allenamenti dell'esercito: «Obiettivo raggiunto»

«Un modo, questo, anche per rivitalizzare parti della città davvero uniche, come i nostri bastioni, che devono essere a disposizione di famiglie, bambini e anche turisti», ha detto il sindaco Federico Sboarina

L’allenamento dell’esercito ai bastioni è un ottimo deterrente per i malintenzionati. È quanto riporta il Comune di Verona, che nella mattinata di lunedì ne avrebbe avuto la prova evidente, quando si sarebbero dileguati alla vista dei dei soldati che arrivavano per l’allenamento, due cittadini di colore con pugnale e sasso alla mano. 

La mattina del 9 dicembre, infatti, i bastioni dei Riformati in circonvallazione Oriani, per la terza volta si sono trasformati in una palestra a cielo aperto per i soldati del Comfoter di Supporto.

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Più di una cinquantina i militari impegnati nei vari esercizi di forza e resistenza.
Difficile che passino inosservati. Le tute mimetiche, gli strumenti di ausilio per gli esercizi, ma soprattutto la grinta e la fisicità con cui svolgono l’attività. E se da un lato la presenza dell’esercito libera i luoghi cittadini dalle cattive frequentazioni, dall’altra otterrebbe il benestare dei cittadini, che possono vivere liberamente e in tranquillità alcune delle aree più belle della città.

«Obiettivo raggiunto – ha detto il sindaco Federico Sboarina, che si è recato a vedere di persona l’allenamento, insieme al vicesindaco Luca Zanotto -. L’episodio di questa mattina esemplifica esattamente il fine di questa iniziativa, condivisa con il generale Tota, e che stiamo già programmando in altre zone cittadine, a cominciare da Forte Procolo e dalla zona sportiva di Ponte Catena. I cittadini devono sentirsi liberi di girare per i loro quartieri in serenità e sicurezza. Un modo, questo, anche per rivitalizzare parti della città davvero uniche, come i nostri bastioni, che devono essere a disposizione di famiglie, bambini e anche turisti».

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«Abbiamo fatto coincidere una delle nostre attività quotidiane con un vantaggio per la comunità, portando all’aria aperta l’allenamento che facciamo in palestra - commenta il comandante del Comfoter di Supporto Generale Giuseppenicola Tota -. Siamo convinti, e ne abbiamo già avuto evidenza, che la nostra presenza sul territorio si traduca in percezione della sicurezza, tanto che certe frequentazioni qui ai bastioni stanno già diminuendo. Il bello di questa attività è che abbiamo coinvolto anche gli altri reparti che insistono nelle vicinanze di Verona, che saranno delocalizzati in altri luoghi sensibili del territorio».

L’iniziativa, avviata in via sperimentale nelle scorse settimane, è stata condivisa dal Comune e dal Comfoter di Supporto dopo l’episodio dello scorso settembre, quando le corone di alloro al monumento della Divisione Acqui vennero danneggiate da alcuni cittadini stranieri. E risponde al duplice obiettivo di coinvolgere i cittadini nelle attività dell’esercito ma anche per garantire maggiore decoro e sicurezza in determinate zone delle città.

Ai bastioni, erano presenti anche il colonnello Gianluca Ficca dell’85° Reggimento Addestramento Volontari di Montorio, e il colonnello dell’8° Reggimento Genio Paracadutisti di Legnago Antonio D’Agostino, i cui soldati, insieme ai militari del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti di Montorio, parteciperanno ai prossimi addestramenti.

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