Chioschi ed eventi culturali sui bastioni, Sboarina: «Ho fatto richiesta al Demanio»

Il sindaco annuncia di aver avanzato la richiesta al Demanio per collocare «chioschi con birre e gelati» dove fare anche «attività culturali e d'intrattenimento» sui bastioni di Verona

Bastioni Santo Spirito a Verona - immagine d'archivio

Intendiamoci, il sindaco di Verona non ha mai usato l'espressione «temporary bar», ma quella di «chioschi» ed ha poi aggiunto che potrebbe esserci così anche l'occasione per fare «attività culturali». Tuttavia, a nostro avviso, alla consigliera comunale Pd Elisa La Paglia, la quale già lo scorso 18 aprile invitava ad allestire sui bastioni dei bar temporanei per l'estate, ebbene probabilmente in queste ore staranno fischiando parecchio le orecchie. La notizia annunciata dal sindaco Sboarina è però davvero di quelle belle, tanto bella da non dover essere rovinata con la più classica delle gare a chi s'intesta la proposta. Ben più importante, magari appunto con la collaborazione di tutti, sarebbe piuttosto che l'iniziativa, qualora sia effettivamente realizzabile, giunga alla fine in porto e si possano davvero sfruttare, di più e meglio, i meravigliosi bastioni di Verona con le loro ampie aree verdi a disposizione. 

Nel punto stampa odierno, giovedì 28 maggio, il primo cittadino scaligero Federico Sboarina ha infatti annunciato a sorpresa: «Mi sono visto prima, insieme all'assessore Segala e all'assessore Zanotto, con i responsabili del Demanio che ringrazio perché ho trovato grande disponibilità, e quello che ho chiesto è di poter utilizzare quantomeno per 18 mesi, cioè quest'estate e fino all'estate prossima (fino a ottobre 2020 e poi da marzo 2021, ndr), una parte dei bastioni che, come sapete, sono ancora in concessione, per renderli maggiormente fruibili e maggiormente vivibili. Questo perché ovviamente nella ricerca degli spazi che ormai stanno diventando come l'ossigeno per respirare, stiamo lavorando per l'allargamento dei plateatici per i nostri esercizi commerciali, ma anche per gli spazi verdi, enormi e bellissimi, che sono a metà tra i quartieri a sud della città e il centro storico, quali il nostro Parco delle mura».

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha quindi approfondito l'argomento, spiegando che è in corso di realizzazione un «progettino» e che la richiesta al Demanio in riferimento ai bastioni sarebbe appunto quella di «avere la possibilità di poterli utilizzare mettendo giù dei piccoli chioschi, delle attività che possano essere un presidio, perché là dove ci sono delle attività si ha un presidio per la presenza del chiosco con birre e gelati, ma anche diventino un'occasione per fare attività di carattere culturale e intrattenimento, avendo la possibilità di approfittare di spazi che sono enormi, in mezzo al verde e alla natura nel periodo estivo e che oggi sono magari meno fruiti perché, in una situazione ordinaria di rapporto con il Demanio, non lo si può fare. Quindi - ha sottolineato il sindaco di Verona - ho chiesto questo intervento anche per loro "straordinario", poiché non essendoci alcun punto di riferimento per poter prendere un gelato a un bambno, anziché per un gruppo di ragazzi per bersi una birra insieme, i bastioni sono oggi sottoutilizzati. La possibilità di allestirli, - ha quindi aggiunto il sindaco Federico Sboarina - sempre in modo molto leggero con il parere anche della Soprintendenza, con questo tipo di attrezzature e attività ci dà così la possibilità di avere degli spazi nuovi e ampi per fare attività culturali, ma anche semplicemente di renderli più fruibili dalle persone, dalle famiglie e dai ragazzi». 

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Sempre sull'argomento, il sindaco di Verona ha quindi precisato che «questa mattina ho voluto raccogliere l'eventuale disponibilità del Demanio, poiché senza sarebbe stato inutilie mettere giù qualunque "progetto", di fatto si tratterebbe in particolare della "stecca" centrale dei bastioni, quella cioè che va da Porta Nuova fino a San Zeno». Sboarina ha poi aggiunto: «Qui ci sono già degli spazi che sarebbero solo da recuperare velocemente, per capirsi quelli dell'ex zoo, mentre per gli altri spazi verdi ci sarebbe la possibilità di mettere qualche punto di ristoro, piccole aree giochi per i bambini, proprio per renderli più fruibili. Una cosa che fino ad oggi non potevamo fare, - ha poi concluso Sboarina - perché abbiamo un rapporto di concessione e dobbiamo fare solo la manutenzione, ma in una situazione straordinaria ho chiesto al Demanio una disponibilità altrettanto straordinaria che andrà riportata a Roma, ma che in linea di massima è già stata data». 

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