Un bambino due papà a Verona, Gennari: "Sboarina paghi il ricorso di tasca sua"

Il consigliere M5S Gennari invita il sindaco, intenzionato a ricorrere contro la decisione del tribunale di Venezia sul caso di cogenitorialità, a farlo "non a spese dell’avvocatura civica, bensì a spese sue". Arcigay: "Riconoscere legami affettivi e di fatto del bambino"

La corte d’appello di Venezia ha dato ragione ai due papà che pretendono di vedere riconosciuta la genitorialità del loro bambino avuto in Canada con tecniche consentite dalle leggi di quello Stato. Il Comune di Verona  che aveva rifiutato di aggiornare l'atto di nascita del bimbo è stato quindi sollecitato ad adempiere ai suoi doveri, ma il primo cittadino scaligero Federico Sboarina, strenuo difensore della cosiddetta "famiglia naturale", ha già annunciato di aver dato mandato agli uffici tecnici per valutare la possibilità di impugnare la sentenza.

Sul tema è intervenuto direttamente il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Alessandro Gennari, il quale ha spiegato: «Suggerisco al primo cittadino che se vuole ricorrere contro la decisione del tribunale di Venezia in merito alla questione dei due padri, lo faccia, ma non a spese dell’avvocatura civica, bensì a spese sue». Una provocazione polemica quella di Gennari che evidenzia come «questa sentenza non crei danno al Comune né al Consiglio, - aggiunge ancora l'esponente pentastellato - il danno ci sarebbe nel caso il ricorso fosse perso dal Comune di Verona che, accettando invece la sentenza del tribunale di Venezia, non sborserebbe un solo euro e salverebbe pure la faccia di fronte al Paese, visto l’ordinamento italiano».

In merito alla vicenda si è levata nelle scorse ore anche la voce di Laura Pesce, presidente di Arcigay Pianeta Milk di Verona: «Non ha alcun senso la polemica rispetto al fatto che la gestazione per altri/altre in Italia non sia ancora normata. - ha spiegato Laura Pesce - La realtà è che questa famiglia esiste e se davvero si ha a cuore l’interesse del bambino è imperativo riconoscere i suoi legami affettivi e di fatto».

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«Le famiglie omogenitoriali in Italia sono migliaia, - ha quindi aggiunto la presidente di Arcigay Pianeta Milk di Verona - e la speranza è che queste sentenze favorevoli siano esemplari affinché tutte le amministrazioni cittadine si impegnino a non ostacolare l’iter burocratico per il riconoscimento e la registrazione dei figli e delle figlie delle famiglie arcobaleno, senza intraprendere inutili e dispendiosi percorsi legali». Infine l'invito rivolto direttamente all'amministrazione scaligera: «Ci auguriamo pertanto che l’anagrafe scaligera rispetti i diritti del bambino e dei due genitori, cittadini veronesi, - conclude Laura Pesce - recependo la sentenza della Corte d’appello di Venezia che dichiara lecito il provvedimento straniero con cui questa famiglia è nata».

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