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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Verona, carnevale a settembre ma senza la sfilata del Venerdì Gnocolar

Nel giorno in cui il Comitato del Bacanal del Gnoco diventa la guida delle Maschere del Veneto per il riconoscimento a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, il sindaco Sboarina conferma l'impossibilità di celebrare il carnevale come da tradizione

Il Comitato carnevale Bacanal del Gnoco è diventato punto di riferimento delle Maschere del Veneto. Lo ha annunciato mercoledì il Comune di Verona, sottolineando il riconoscimento a ciò che il carnevale rappresenta per la tradizione scaligera, trovando in Papà del Gnoco la sua massima espressione.
Una targa è stata fieramente apposta all’ingresso della sede del Comitato a Porta Palio, che testimonia la volontà di portare avanti il progetto per il riconoscimento delle Maschere italiane a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco. Obiettivo a cui il Centro nazionale di coordinamento delle Maschere italiane sta già lavorando da qualche anno, coinvolgendo le regioni e i comuni dove la tradizione del Carnevale fa parte integrante del tessuto sociale e culturale della comunità.
Verona non poteva certo mancare, tanto da rappresentare tutto il Veneto in questa nuova avventura, che è iniziata contemporaneamente in altre 12 regioni, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna: il primo traguardo da tagliare è la realizzazione di un Registro di tutte le Maschere italiane, strumento fondamentale per iniziare la corsa verso l’Unesco.

L'inaugurazione ufficiale della sede regionale si è tenuta mercoledì mattina, tra i colori delle Maschere veronesi oltre che delle autorità cittadine. Insieme al sindaco Federico Sboarina c’erano il vice presidente della Provincia David Di Michele, il consigliere regionale Alberto Bozza, l’abate di San Zeno monsignor Gianni Ballarini, i componenti del Comitato Carnevale del Bacanal del Gnoco, oltre naturalmente al padrone di casa, il presidente del Comitato Valerio Corradi, che è anche vicepresidente del Centro nazionale di coordinamento Maschere italiane, insieme ad Andrea Bastianelli, il 491° Papà del Gnoco.

Una situazione di festa diventata anche l'occasione per l'Amministrazione di rimarcare la volontà di festeggiare l’edizione 2021 del Carnevale veronese il prima possibile, non appena la situazione epidemiologica lo permetterà. 
Al momento il periodo ipotizzato è settembre e la macchina organizzativa si è già messa in moto, anche se è stata esclusa la possibilità di celebrarlo con la  consueta sfilata, come ha ammesso il sindaco Sboarina: «La sfilata del venerdì gnocolar è una tradizione che non possiamo non rispettare – ha detto il primo cittadino-. Che sia fatta a febbraio piuttosto che a settembre non importa, nel momento storico in cui ci troviamo, ciò che conta è poterla realizzare in totale sicurezza e permettere a tutti i cittadini di vivere in spensieratezza questo momento. Sarà senza dubbio un Carnevale che passerà alla storia. D’altronde l’impegno e l’energia del nostro Comitato sono riconosciuti a livello nazionale, l’inaugurazione di oggi ne è la conferma».

«Il riconoscimento di oggi è un tassello importante, che non solo riconosce il valore del nostro Carnevale, ma apre anche la strada ad importanti progetti per il futuro», ha commentato Corradi.

La targa apposta nella sede del Bacanal del Gnoco-2

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