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Autovelox di Pai, nuova telecamera ma il giudice di pace annulla due multe

Il sindaco di Torri del Benaco Nicotra investe ancora nello strumento che ora sanziona anche i veicoli senza targa anteriore. Intanto, però, arrivano le prime decisioni favorevoli a chi ha presentato ricorso

Nonostante le prime sentenze sfavorevoli da parte del giudice di pace, il sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra non mostra alcun ripensamento sull'autovelox di Pai. Anzi, rilancia.

Il primo cittadino investe ancora sullo strumento che è attivo da quasi un anno e che ha multato tantissimi automobilisti sulla Gardesana. Una raffica di multe a cui hanno fatto seguito una raffica di ricorsi, ma anche un'interrogazione parlamentare, un esposto in procura e un danneggiamento. Reazioni a cui Nicotra ha risposto con risolutezza, rimanendo convinto dell'utilità dell'autovelox per salvaguardare la sicurezza stradale nella frazione di Pai.
E per rendere ancora più efficace la strumentazione, Nicotra ha autorizzato l'acquisto di una nuova telecamera che si è aggiunta all'occhio elettronico già installato sulla Strada Regionale 249. La telecamera aggiuntiva permette di identificare i veicoli che superano il limite di velocità e che non hanno una targa anteriore, come ad esempio le moto. Finora, infatti, l'autovelox ha potuto multare solo i veicoli che avevano una targa anteriore, non riuscendo a filmarli dopo il passaggio e quindi non potendo vedere la targa posteriore. Con la nuova telecamera anche le targhe posteriori vengono lette, così da poter sanzionare gli eccessi di velocità di tutti i veicoli.

Che poi queste sanzioni siano o non siano regolari è ancora tutto da stabilire. Nel senso che AltVelox, la struttura tecnico-legale dell'associazione dei consumatori Migliore Tutela, si è vista accogliere dal giudice di pace di Verona due ricorsi presentati nel novembre scorso per conto di un automobilista. Il ricorrente era stato multato due volte dall'autovelox di Pai e per questo ha pagato in tutto 358 euro ed ha perso 6 punti dalla patente. Sanzioni che sono state annullate dal giudice di pace, che ha accolto quanto contestato da AltVelox. «La strada non aveva e non ha neppure oggi i requisiti minimi previsti per l'istallazione di un autovelox fisso con contestazione differita - è la contestazione dell'associazione - L'autovelox, come prevede la norma vigente, non può in alcun modo essere installato in un centro abitato, non era adeguatamente segnalato ed era anche sprovvisto dell'omologazione rilasciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy».
Ora AltVelox spera che anche gli altri ricorsi depositati vengano accolti, ma spera anche nell'intervento della procura di Verona a cui ha presentato un dettagliato esposto.

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