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Verona non scorda l'impegno a favore delle persone autistiche e delle famiglie

«L’impegno del Comune resta alto e vicino alle famiglie che, da sole, in queste difficili settimane, si trovano a gestire a casa questi bambini e ragazzi "speciali"», ha detto l'assessore Stefano Bertacco

«A Verona, "Città amica dell’autismo", batte forte un cuore blu. E, nonostante lo stop imposto dall'emergenza epidemiologica Covid-19, l’impegno del Comune resta alto e vicino alle famiglie che, da sole, in queste difficili settimane, si trovano a gestire a casa questi bambini e ragazzi "speciali"». A parlare l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco che giovedì in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, ha ricordato la volontà della città scaligera di essere al fianco di coloro, che sono colpiti da disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie.

In favore di questa giornata, istituita dalle Nazioni Unite nel 2008 per accrescere la sensibilizzazione nei confronti di questa patologia, lo scorso anno, per la prima volta, a Verona tutto è stato blu, con la proposta di un’intera settimana di sensibilizzazione sull'autismo. Mostre, laboratori, feste, ma anche convegni scientifici ed eventi sportivi, per una vera e propria maratona di eventi, che ha abbracciato tutta la città. Ovunque l’hashtag #alzalosguardo ha ricordato alla cittadinanza l’importanza dell’inclusione e, soprattutto, il valore della vicinanza a chi, diversamente da noi, vive nel suo speciale ‘mondo blu’.

Un impegno nato dal Consiglio comunale, su proposta della presidente della Commissione consiliare Politiche sociali e sanitarie Maria Fiore Adami, con l’approvazione all'unanimità, nel marzo 2019, della delibera per denominare la nostra città ‘Verona blu’ e istituire la settimana di eventi.

«Un risultato frutto del lavoro e della volontà di molti che, insieme – ha sottolineato l’assessore – intendono portare avanti, al termine di questa crisi sanitaria internazionale, tante e diverse iniziative, per favorire la sensibilizzazione nei confronti di questa patologia. Le persone autistiche non chiedono privilegi o vie preferenziali, ma accoglienza e inclusione. Solo lavorando in questa direzione si potranno raggiungere traguardi importanti. Oggi il mio pensiero va alle famiglie che si trovano a gestire a casa i loro figli, cercando di mantenere equilibri che possono cambiare repentinamente, e possono sfociare in situazioni drammatiche. Quando sarà possibile, proporrò un tavolo di lavoro per analizzare cosa, in questa situazione di emergenza, poteva essere gestito meglio, per elaborare un documento di proposte da sottoporre alle istituzioni».

«Verona a differenza di molte altre realtà ha manifestato e fatto crescere una sensibilità particolare sulla problematica dell’autismo – ha dichiarato la presidente Adami –. Questo stop è solo un arrivederci. Ora dobbiamo vincere una battaglia che ci vede tutti coinvolti, ma appena possibile ci ritroveremo per programmare nuovi eventi, per mantenere alta l’opera di sensibilizzazione iniziata l’anno scorso».

COS'È L'AUTISMO - L’Autismo è un disturbo neuro-psichiatrico che interessa le funzioni cerebrali. Chi ne è affetto, ha difficoltà nell'integrazione socio-relazionale e nella comunicazione con gli altri e tende fortemente ad isolarsi.

In Italia, colpisce 4 bambini ogni 1.000 nati (secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità) e sono circa 500.000 le famiglie che si ritrovano a dover gestire un caso di autismo, non sempre in presenza di condizioni ottimali. E’ ancora difficile, infatti, trovare centri di assistenza e di supporto, oppure non ci sono le possibilità economiche per accedere privatamente a terapie e strutture specializzate.

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