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Verona diventa ufficialmente la prima città "blu" e "amica" delle persone autistiche

Il Consiglio comunale ha istituito una settimana ad aprile dedicata alla sensibilizzazione e riflessione in merito al tema dell'autismo, Adami: «Inclusione è dovere della politica»

Verona si tinge di blu per l’autismo. Nella serata fi giovedì 14 marzo il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, con 30 voti a favore, il documento presentato dalla presidente della commissione Politiche sociali Maria Fiore Adami e dalla consigliera Laura Bocchi per denominare la nostra città "Verona blu", amica delle persone con la sindrome dello spettro autistico.

È stato deciso, inoltre, di istituire nel mese di aprile, in concomitanza con la "Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo" indetta dalle Nazioni Unite, una settimana di eventi di sensibilizzazione, coinvolgendo le associazioni del territorio, per dar vita ad un cartellone di eventi e momenti di riflessione proprio sull’autismo.

«Verona, già centro medico di riferimento ed eccellenza per l’autismo, è la prima città in Italia ad essere denominata "blu" e "amica" delle persone con questo disturbo – ha detto Adami -. Dovere della politica è quello di fermarsi e garantire l’inclusione, facendo sentire tutte le persone affette da questa patologia parte di un unico mondo».

«Una settimana di eventi e di riflessioni – ha spiegato Laura Bocchi che  durante il suo intervento la consigliera Bocchi ha anche parlato della sua esperienza - anche per dare risposte a tutte quelle persone che vivono quotidianamente l’autismo, in casa e in famiglia, come me, mamma di un bimbo autistico».

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