Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Salari a rischio, lavoratori di Fondazione Arena in assemblea permanente

La direzione vorrebbe recuperare denaro prelevandolo direttamente dalle buste paga dei dipendenti, fanno sapere i sindacati, perché una parte degli stipendi erogati nel 2014 e nel 2015 è stata giudicata illegittima

I lavoratori della Fondazione Arena di Verona si sono riuniti in assemblea permanente e sono pronti ad andare fino in fondo sulla doccia fredda piovuta oggi, 16 ottobre, sulle loro teste. La direzione dell'ente lirico avrebbe manifestato l'intenzione di recuperare denaro prelevandolo direttamente dalle buste paga dei lavoratori. La motivazione, fanno sapere i sindacati, è che i dipendenti avrebbero percepito all'interno dei loro salari del 2014 e del 2015 importi dichiarati illegittimi dal Mibac (Ministero dei beni e delle attività culturali) e dal Mef (Ministero Economia e Finanza). Le legge che viene richiamata dai ministeri è la 100 del 2010 e una parte delle retribuzioni ricevute sarebbe stata illegittima perché erogata in un contesto di bilancio aziendale in passivo. Ed ora la Fondazione Arena di Verona avrebbe intenzione di recuperare questa parte illegittima di retribuzioni dalle attuali buste paga dei lavoratori.

Questa comunicazione è arrivata come una doccia fredda - ha commentato Elena Carla Mazzoni, componente della Rsu per la Fistel Cisl - Questa, vicenda se non viene risolta in un altro modo, potrebbe costare ai lavoratori migliaia di euro, andando così ad incidere pesantemente su una retribuzione già alleggerita da due mesi di mancato lavoro. Con i nostri legali ed il sindacato di categoria decidere il da farsi. Come lavoratori dell'Arena abbiamo già fatto veri sacrifici, anche sotto il profilo salariale, per poter guardare avanti.

Una novità che arriva come un temporale a guastare l'esultanza dell'amministrazione comunale sulla stagione areniana appena conclusa. Un'esultanza che non è piaciuta neanche al consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, che ha ricordato al sindaco e presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina le problematiche dell'ente lirico ancora da risolvere.

La città resta in attesa di sapere se da gennaio i conti della Fondazione Arena reggeranno anche dopo che i lavoratori rientreranno in possesso degli stipendi sacrificati negli ultimi anni per consentire il salvataggio della Fondazione Arena - scrive Bertucco - E naturalmente restiamo in attesa di sapere se l'amministrazione ha intenzione di finanziare i maggiori costi con ulteriori tagli al personale e ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro. Il fatto che Sboarina, esattamente come il predecessore Tosi, non si decida a metter mano al sistema degli appalti, al museo Amo e all'extralirica improduttiva non fa presagire nulla di buono.

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