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Assemblea delle Penne Nere di Verona, crescono i numeri degli alpini

Luciano Bertagnoli presidente dell'Ana Verona: «Il numero dei soci è tornato a crescere. È un fatto molto rilevante, segno che l'associazione è sana e che i giovani ci attribuiscono un'importanza solidale e sociale»

Foto di repertorio

Un saldo positivo che vale oro. E inverte la tendenza degli ultimi anni che aveva fatto registrare un calo costante, seppur lieve, di iscritti. La sezione veronese dell'Associazione Nazionale Alpini (Ana) torna a crescere.
Dopo un anno complesso, durante il quale le Penne Nere veronesi hanno dovuto metabolizzare la mancata scelta di Verona quale sede ospitante dell’Adunata nazionale del 2020, l'associazione guarda avanti e chiude un 2018 denso anche di soddisfazioni. L'occasione per tracciare bilanci con numeri e dati alla mano, nuovi obiettivi da centrare e progetti in cui impegnarsi, è l'assemblea ordinaria sezionale dei delegati dei gruppi della sezione scaligera dell'Ana, in programma nell'Auditorium della Gran Guardia domani, 10 marzo, dalle 9 alle 12.

Oltre alla triste parentesi, ormai archiviata, dell’'Adunata 2020, il 2018 ha dato molte soddisfazioni. Una su tutte, l'ottima organizzazione della Vardirex, l'esercitazione nazionale che affianca Forze armate, Alpini ed il Dipartimento della Protezione Civile che si è tenuta tra la città e il Monte Baldo e ha visto schierata la nostra Protezione Civile - ha elencato Luciano Bertagnoli presidente dell'Ana Verona - Il fatto che il numero dei soci sia tornato a crescere è un fatto molto rilevante, segno incontrovertibile che l'associazione è sana e che i giovani ci attribuiscono un'importanza solidale e sociale.

Gli argomenti all'ordine del giorno dell'assemblea, che riassume un anno di vita della sezione e traccia i punti cardine per il 2019, sono molti. Tra questi, lo stato lavori per la riparazione della chiesetta di Costabella, sul Baldo, divelta dalla bufera lo scorso autunno. E ancora avanti, al 2020: anno in cui si celebrerà il centenario della fondazione della sezione, passando per il memoriale per il decennale della morte di Vittorio Bozzini, alpino in Russia che venne fatto prigioniero in Siberia.
La giornata inizia alle 7.45 con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Luca di corso Porta Nuova, officiata dal cappellano sezionale, don Rino Massella, e accompagnata dal coro dell'Ana Montegaleto di Bussolengo. L'assemblea entrerà nel vivo alle 9 nell'auditorium della Gran Guardia. Il cronoprogramma lavori prevede le relazioni del presidente, del tesoriere e del presidente dei revisori dei conti. A seguire, l'illustrazione del bilancio consuntivo 2018 e del bilancio preventivo 2019. Nel corso della mattinata, dopo gli interventi dei delegati e dei loro rappresentanti, inoltre, saranno assegnati i il premio "Alpino dell'anno", il premio “Sportivo Anti" e il premio "Volontario dell'anno Protezione Civile". Al termine dell'assemblea, gli alpini sfileranno in piazza Bra per deporre una corona alla targa del 6° Reggimento alpini.

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