Verona capitale del mondo per una notte, Sboarina: «Finalmente a livello internazionale»

Il capoluogo scaligero ha festeggiato l'apertura del 97° Festival lirico con una serata indimenticabile che ha fatto guadagnare la ribalta internazionale alla città intera

Il sindaco di Verona Federico Sboarina a fianco del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Arena per la prima de "La Traviata" firmata da Zeffirelli - ph Facebook Sboarina Sindaco

Si è rivelata una vera e propria "serata-omaggio" a Franco Zeffirelli, il regista scomparso qualche giorno fa, quealla che ieri sera ha celebrato l'apertura del 97° Festival lirico dell'Arena di Verona. Sul palco è andata in scena "La Traviata", nella regia e con le scene firmate dal mastro fiorentino, mentre una folla di gente ha riempito gli spalti dell'anfiteatro romano di piazza Bra.

In Arena erano presenti anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella assieme alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ai ministri Tria, Bonisoli, Stefani e Fontana e alle altre autorità istituzionali. Uno spettacolo trasmesso da Rai1 in diretta in mondovisione, con un allestimento kolossal e il tutto esaurito.

Al centro Verona, il capoluogo scaligero è rimbalzato sugli schermi dell'intero pianeta per una serata di festa e cultura degna della città patrimonio Unesco che ha conquistato, su Rai1, la bellezza di 2 milioni e 52mila spettatori, con uno share medio del 12,2%. Il primo atto dell'opera firmata in regia dal maestro Zeffirelli, in particolare, è stato il più visto dei tre con 2 milioni e 790mila spettatori e uno share del 14,4%. La serata evento è stata trasmessa in tutti i Paesi dell’Eurovisione e, inoltre, è stata consegnata la registrazione a tutto il mondo dove le varie reti potranno mandarla in onda fino alle successive 72 ore dalla diretta. 

In apertura dello spettacolo, vi è stato spazio anche per un tributo speciale rivolto al maestro fiorentino legatissimo alla città scaligera e recentemente scomparso: un video di 3 minuti dedicato a "Franco Zeffirelli creatore di sogni" che si è aperto sulle note di "Amami Alfredo" per poi chiudersi con un "all right" dello stesso regista toscano intento ad inviare un bacio affettuoso. «Finalmente si viaggia a livello internazionale. È questo quello che si merita la nostra città», queste le parole del sindaco di Verona Federico Sboarina che hanno accompagnato il successo della serata di ieri.

Fondazione Arena pensa in grande

Portare nel mondo delle mostre internazionali il festival lirico, con un brand che lo contraddistingua e lo faccia conoscere anche al di fuori dell’anfiteatro. È questo un obiettivo ambizioso su cui Fondazione Arena è al lavoro da alcuni mesi e che si vorrebbe concretizzare con una mostra su Zeffirelli e l’Arena già in preparazione.

Tale progetto è stato annunciato in occasione dell’inaugurazione di un’altra esposizione, sempre legata alla lirica. Quella che fino al 22 settembre sarà ospitata in Gran Guardia, negli spazi del piano nobile, e che si propone come esperienza immersiva per gli appassionati di opera. Tra costumi indossati da soprani e tenori, figurini, bozzetti, foto d’epoca e contribuiti audio e video, la sensazione per chi entra è davvero quella di immergersi nel mondo dell’opera e della sua magia.

Un impatto a cui non sono rimasti indifferenti né il sindaco, né Antonella Clerici, che ieri hanno visitato la mostra accompagnati dal sovrintendete della Fondazione Arena Cecilia Gasdia, dal direttore generale Gianfranco De Cesaris e dal direttore di Arena Verona srl Gianmarco Mazzi.

«Questa mostra chiude il cerchio del lungo lavoro realizzato in questi mesi per restituire il festival all’eccellenza che merita. - ha detto il sindaco Federico Sboarina - Chi arriva in città in questi giorni non può non respirare la magia e l’emozione che solo l’opera sa trasmettere. Da piazza Bra sempre più libera da eventi alle scenografie allestite in diversi punti cittadini, fino a questa mostra, che trova nella Gran Guardia la sua collocazione perfetta».

«La città si unisce al proprio festival, - ha detto Gasdia - e si eleva al livello delle più importanti città europee. L’opera esce dall’anfiteatro e invade la piazza». «Una mostra studiata nel dettaglio e, soprattutto, realizzata esclusivamente con le risorse di Fondazione Arena», ha aggiunto De Cesaris.

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