Arena igienizzata dall'esercito: «Contiamo di andare in scena già a fine luglio»

Giovedì si sono svolte le operazioni di sanificazione dell'anfiteatro, che il 31 maggio riaprirà alle visite, mentre Comune e Fondazione si rivolgono al ministro Franceschini per far ripartire gli spettacoli

I militari in azione sui gradoni dell'anfiteatro

L'arena di Verona si prepara a riaccogliere il pubblico. Quello dell'opera e dei grandi concerti ma anche delle centinaia di migliaia di visitatori che ogni anno vengono per ammirare il monumento.
In attesa di poter far nuovamente risuonare la musica, l'anfiteatro il 31 maggio riprende la sua attività di museo, ancora più bello e sicuro dopo l'importante operazione di igienizzazione a cui è stato sottoposto giovedì.

Per tutta la mattina, dall'alba a mezzogiorno, l'arena è stata infatti protagonista di una straordinaria attività di igienizzazione che ha riguardato tutti gli spazi di cui è composto il monumento, sia interni che esterni. Un lavoro senza precedenti, per il quale è stato impiego l'Esercito.
Ancora una volta, i militari del Comando delle Forze operative terrestri di Supporto di stanza in città, hanno indossato la tuta di protezione al posto della mimetica e si sono messi al lavoro per igienizzare ogni centimetro dell'anfiteatro. Tutte le superfici sono state deterse e disinfettate con detergenti neutri che, attraverso strumenti di elevata potenza, riescono a togliere lo sporco più intenso e pulire in profondità.
Una ventina il gruppo scelto di militari in azione, sulla base di un protocollo dettagliato condiviso con l'Amministrazione e la Soprintendenza.

Doveroso un passaggio del sindaco Federico Sboarina. Insieme a lui, il comandante del Comfoter di Supporto Generale Giuseppenicola Tota, il sovrintendente della Fondazione Arena Cecilia Gasdia e l'assessore all'Edilizia monumentale Luca Zanotto. Per la Soprintendenza erano presenti Brunella Bruno e Anna Volpe.

Un momento delle operazioni di igienizzazione-2

«Un'operazione propedeutica e fondamentale per poter riaprire il nostro monumento simbolo – ha detto il sindaco -, e che ora è pronto per riaccogliere turisti e visitatori. Ringrazio il comandante Tota e i suoi uomini, perché ancora una volta il loro aiuto si rivela indispensabile per svolgere attività e operazioni altrimenti complicate. Sono settimane che li vediamo in azione in diverse aree della città, per sanificare quei luoghi e spazi che i cittadini devono poter frequentare in sicurezza. Ricordo che i parchi giochi aperti da sabato scorso, non avrebbero potuto tornare a disposizione dei piccoli e delle loro famiglie senza il contributo dell'esercito. Lo stesso vale per l'arena, era impossibile aprirla senza prima igienizzarla. Non resta che farla tornare a vivere, con i turisti che speriamo arrivino presto, ma anche con l'opera, gli spettacoli e i concerti che, in questo palco, diventano magici. Oggi stesso invierò al ministro Franceschini il protocollo sanitario con cui Fondazione Arena è pronta a dare avvio all'edizione straordinaria 2020, un documento di oltre 70 pagine che non trascura il minimo particolare per garantire la massima sicurezza di lavoratori, artisti, maestranze e pubblico. Sono mesi che ci lavoriamo, pensando ad ogni singolo aspetto, da quelli prettamente sanitari al distanziamento interpersonale e alla logistica, per permettere una capienza di almeno 2 mila 700 spettatori. Ancora una volta ci siamo fatti trovare pronti, ci siamo preparati in anticipo rispetto alle linee guida nazionali, con misure addirittura più restrittive. Al Governo facciamo presente anche questo, oltre al fatto che la riapertura dell'arena è una battaglia che combatteremo fino alla fine. Non ci arrendiamo ma andiamo avanti con il progetto, contiamo di andare in scena già a fine luglio». 

«Verona è anche la nostra città, siamo militari ma anche cittadini – ha detto il generale Tota -. Le operazioni di sanificazione che stiamo realizzando sul territorio non sono solo un sostegno all'attività, ma anche un segno di presenza delle istituzioni, che quando serve collaborano insieme per raggiungere obiettivi condivisi. Questi ragazzi hanno iniziato alle cinque di mattina, prima nei parchi, ora in questo luogo magico, e nel pomeriggio saranno in altre zone della città. È bello vedere che la gente apprezza, è il nostro modo di essere presenti sul territorio. Ho già assicurato al sindaco la disponibilità di proseguire tale attività quando ripartiranno gli spettacoli, speriamo il prima possibile».

«Come dice il sindaco, il protocollo è pronto per essere inviato al Governo – sottolinea il sovrintendente Gasdia -. Ci sono tutte le misure perché la stagione straordinaria che abbiamo ideato per quest'estate possa partire, studiate, mappate e certificate per i circa 3 mila spettatori che abbiamo ipotizzato. Saranno spettacoli unici, con un'arena come non si è mai vista prima e che resteranno indimenticabili per chi avrà la fortuna di assistervi. Anche Fondazione Arena è grata all'esercito per l'insostituibile lavoro effettuato oggi».

«L'anfiteatro non è un monumento come gli altri – ha aggiunto Zanotto -. Ecco perché è stato stilato un protocollo ad hoc a cui hanno lavorato gli uffici comunali e la soprintendenza, per assicurare che le operazioni avvenissero garantendo la massima tutela di tutte le superfici. Tutti i materiali e gli strumenti usati hanno queste caratteristiche, e sono in linea con gli importanti lavori di manutenzione straordinaria iniziati nei mesi scorsi per riqualificare l'arena».

Sindaco, Tota, Gasdia e Zanotto all'interno dell'arena-2

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Metodologia e materiali usati per le operazioni di igienizzazione

Le superfici sono state asperse di detergente mediante atomizzatori di grande o media capacità, che consentono il raggiungimento del suolo per caduta, senza sollevamento di polveri né creazione di aerosol.
Dopo l'asportazione dello sporco, si è proceduto con la detersione con detergenti neutri e la disinfezione di pavimenti, pareti, sanitari e rubinetterie, mediante atomizzatori elettrici spalleggiabili a bassa pressione.
È stato usato detergente neutro igienizzante con sali di ammonio quaternario a basso dosaggio. I disinfettanti: ipoclorito di sodio allo 0,1% per i servizi igienici, etanolo al 70% per gli altri ambienti.

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