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Appello degli ingegneri a Tommasi: «Digitalizzazione e competenze tecniche al centro del rilancio di Verona»

«Come Ordine, siamo disponibili a dare il nostro contributo sui temi a noi più cari: edilizia, urbanistica, mobilità e trasporti, energia, Pnrr», afferma il presidente dell'Ordine Andrea Falsirollo in una lettera spedita al nuovo sindaco di Verona Tommasi

«Snellire e agevolare le procedure di accesso agli atti indispensabili all'utilizzo del superbonus e mettere le competenze tecniche al centro del rilancio di Verona, anche attraverso una significativa rappresentanza di Ingegneri nei Consigli di Amministrazioni delle società partecipate dal Comune di Verona». È questo, in sintesi, l'appello che il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Verona, Andrea Falsirollo, lancia al neosindaco Damiano Tommasi.

Falsirollo, che sta per concludere il mandato, fa sapere di aver inviato al primo cittadino gli auguri di buon lavoro unitamente ad alcuni propositi per la città, raccolti in quattro anni e mezzo alla guida dell'Ordine professionale: «Riteniamo che le amministrazioni pubbliche debbano ritrovare fiducia nei professionisti, nelle loro competenze e nel contributo che possono dare», ha scritto Andrea Falsirollo che poi ha aggiunto: «Come Ordine, siamo disponibili a dare il nostro contributo sui temi a noi più cari: edilizia, urbanistica, mobilità e trasporti, energia, Pnrr. Quest'ultimo strumento, per le potenzialità che riveste, potrebbe stravolgere in maniera positiva il volto della nostra città e gli Ingegneri possono rappresentare un valido supporto per la valutazione delle iniziative da adottare in via prioritaria, per l'elaborazione dei progetti e l'attuazione dei programmi in tempi rapidi».

Per Andrea Falsirollo «serve dare un segnale forte» nei confronti della categoria, che rappresenta uno dei motori economici della città, intervenendo su due problemi sostanziali: il primo è l'«accesso agli atti, che da troppo tempo attende una soluzione strutturale e definitiva», mentre il secondo è «la scarsa rappresentanza di Ingegneri non solo negli uffici tecnici, ma anche nei Consigli di amministrazione delle società partecipate dal Comune di Verona».

«Prendere in considerazione quest'ultimo aspetto sarebbe un segno tangibile dell'attenzione della politica nei confronti dei profili competenti, che dovrebbero tornare centrali per il rilancio della nostra città», ha sottolineato nella sua missiva Andrea Falsirollo. Gli ingegneri veronesi avevano avuto modo di incontrare il sindaco Tommasi durante la campagna elettorale e di parlare del loro punto di vista su diverse questioni che ritengono di fondamentale importanza per la crescita del territorio, su tutte «digitalizzazione, mobilità e transizione ecologica». A questo proposito, Falsirollo ha voluto ringraziare il primo cittadino «per essersi dimostrato fin da subito attento e collaborativo, anche dichiarando pubblicamente l'impegno di rendere energeticamente autosufficienti gli edifici comunali».

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