Martedì, 26 Ottobre 2021
Attualità Borgo Venezia / Via Dino Buzzati

Arriva il "No" della Giunta comunale di Verona all'installazione dell'antenna Iliad

Parere negativo dell'Amministrazione alla realizzazione dell'impianto in via Buzzati, in Borgo Santa Croce. «È il primo risultato a pochi giorni dall’approvazione del nuovo iter deciso dalla Giunta la scorsa settimana», ha spiegato l'assessore Andrea Bassi

Nessuna antenna Iliad sarà installata in via Dino Buzzati, nel nuovo quartiere residenziale di Corte Bentivoglio, in Borgo Santa Croce. Martedì mattina infatti la Giunta comunale ha dato parere negativo alla prima richiesta arrivata dopo la decisione di rendere vincolante il lasciapassare dell’Amministrazione di Verona
«Non compatibile l'installazione con l’occupazione del sedime stradale, che potrebbe comprometterne il futuro prolungamento verso un’area destinata a servizi pubblici. Inoltre si ritiene opportuno che gli spazi non vengano occupati da nuovi impianti ma restino liberi e fruibili dalla collettività», questa la posizione di sindaco e assessori, i quali sottolineano l'intenzione di tutelare i diritti dei residenti e dello sviluppo del quartiere.

Da Palazzo Barbieri fanno sapere che l’installazione della nuova struttura aveva già l’ok della Circoscrizione, ma la Giunta avrebbe detto "no", in virtù della relazione approvata nei giorni scorsi per normare il posizionamento ‘selvaggio’ di nuove antenne, come successo nel passato: a Verona dunque, in particolare sulle aree pubbliche, il parere del Comune è vincolante. 

Nelle intenzioni dell'Amministrazione scaligera, il il successivo Piano antenne, che verrà redatto dal settore Ambiente, dovrebbe permettere di censire tutti gli impianti esistenti, escludere i siti sensibili e valutare il corretto insediamento nel rispetto dei diritti pubblici. Nel frattempo, per ogni proposta presentata, con particolare riferimento a quelle relative ai siti pubblici o di interesse pubblico, la direzione Attività Edilizia Suap Suep del Comune non si limiterà solo a valutare la conformità della documentazione presentata e a chiedere i pareri degli enti coinvolti, tra cui Arpav, come previsto dalla legge, ma farà un passaggio in più, acquisendo anche il parere dell’Amministrazione, soprattutto in merito all’adeguatezza dei siti sui quali i gestori vogliono installare i nuovi impianti. 
Il Comune specifica che si tratta di una modalità transitoria, prima di procedere con la stesura di un Piano complessivo sugli impianti di telecomunicazione e di un Regolamento sia per le nuove installazioni sia per le riconfigurazioni o implementazioni delle strutture già esistenti.

«È il primo risultato a pochi giorni dall’approvazione del nuovo iter deciso dalla Giunta la scorsa settimana, a tutela dei diritti pubblici e della salute dei cittadini - spiega l’assessore all’Edilizia privata Andrea Bassi -. Nessuna antenna troverà più spazio a ridosso dei luoghi sensibili, come le scuole. Il servizio delle telecomunicazioni è fondamentale, ma l’installazione di nuovi impianti va gestita, censita e monitorata. Basta antenne selvagge in città, come successo in passato. In questo modo tuteliamo i nostri quartieri e i diritti della cittadinanza».

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