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Fiera su caccia e pesca a Verona, animalisti annunciano presidio per "rovinarla"

I militanti di Centopercento Animalisti hanno lasciato un manifesto con la scritta «Cacciatore feccia dell'umanità» sul cancello d'ingresso di Eos, società che a Veronafiere organizzerà l'European Outdoor Show

Animalisti pronti a rovinare la fiera ai cacciatori, ma gli organizzatori non si lasciano intimidire. I militanti di Centopercento Animalisti hanno lasciato un manifesto all'ingresso della Eos, società che a Veronafiere organizzerà l'European Outdoor Show e che difenderà l'evento da possibili iniziative dell'associazione animalista.

L'European Outdoor Show è in programma dal 30 aprile al 2 maggio nel quartiere fieristico di Verona. Quasi 60mila metri quadrati di superficie espositiva che saranno dedicati a caccia, tiro sportivo, difesa personale, pesce e nautica. A promuoverla è l'azienda Eos, con sede a Mestrino, in provincia di Padova. E proprio sul cancello della Eos i militanti di Centopercento Animalisti hanno appeso un manifesto, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio. Una «manifesto ironico», lo ha definito l'associazione animalista, mentre per la Eos l'immagine e la scritta riportati sono «minacciosi». Per Centopercentro Animalisti, infatti, i cacciatori sono «feccia dell'umanità».

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Con la loro azione, gli animalisti hanno voluto «denunciare la nefandezza della caccia e di chi ci guadagna sopra», aggiungendo che le fiere come quella che si terrà a Verona «hanno lo scopo di promuovere il settore, far propaganda alla caccia e pesca e vendere i loro prodotti di morte». Inoltre, Centopercento Animalisti ha dato appuntamento per il 30 aprile all'entrata della fiera di Verona dove si terrà un presidio «per "rovinare" la festa agli avvinazzati armati di fucile».

Eos, però, non intende subire in silenzio le azioni dei membri di Centopercento Animalisti, descritti come «teppisti sempre in ricerca di notorietà e che non esitano a usare le maniere forti per ottenerla». L'azienda ha segnalato i fatti ai carabinieri di Mestrino e alla questura di Verona e sta verificando altre misure per tutelarsi in ogni sede. «I militanti di Centopercento Animalisti sono liberi di manifestare il proprio pensiero e il proprio dissenso verso un'attività che non condividono, ma non si può tollerare che offendano gratuitamente o, peggio ancora, minaccino i cacciatori - hanno dichiarato gli organizzatori di European Outdoor Show - Disporremo tutte le misure affinché lo svolgimento della fiera sia sereno e sicuro non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sicuro e protetto da manifestazioni e incursioni da parte di gruppi che cercano ogni scusa per attaccare cacciatori e pescatori».

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