Covid-19 in Veneto: «Fattore di crescita negativo, l'epidemia regredisce»

Luca Fusaro, esperto di analisi di dati statistici, ha preso in considerazione i numeri dell'ultima settimana in Veneto e commenta: «I risultati evidenziati sono positivi»

Foto di repertorio

«Siamo passati ad un rischio eleveto: Rt a 1,63», dichiarava Luca Zaia venerdì scorso, 3 luglio. Il presidente del Veneto era furioso per questo temporaneo peggioramento dell'emergenza coronavirus nella sua regione. Una posizione che si è un po' ammorbidita il giorno successivo, anche se la situazione ha spinto il governatore a firmare oggi una nuova ordinanza che punta ad aumentare la prevenzione, estendendo controlli ed isolamento obbligatorio per chi entra in Veneto da paesi extra-europei.

Ma la situazione in Veneto è davvero così preoccupante? Ha provato a descriverla Luca Fusaro, laureato in economia applicata ed esperto di analisi di dati statistici e della loro elaborazione grafica. Più che sul parametro Rt, l'analisi di Fusaro si focalizza sul cosiddetto «fattore di crescita» per valutare l'andamento del contagio. «Il fattore di crescita - spiega - indica il rapporto tra la variazione e il totale degli attualmente positivi. Quando il fattore di crescita è maggiore di zero, l'epidemia si sta diffondendo. Quando è uguale a zero, l'epidemia si è fermata. Quando il fattore di crescita è negativo, l’epidemia sta regredendo».

tabella Fattore di crescita veneto-2

Il grafico elaborato da Fusaro mostra il fattore di crescita degli attualmente positivi in Veneto nel periodo compreso tra il 27 giugno e il 3 luglio. «Si nota una regressione dell'epidemia», spiega l'esperto che poi mostra anche un'altro grafico, quello del fattore di crescita in media settimanale per tutte le regioni e per il medesimo periodo.

tabella Fattore di crescita in media settimanale-2

«Il 27 giugno erano 482 gli attualmente positivi in Veneto, sono 390 (-92) il 3 luglio - prosegue Fusaro - Il fattore di crescita in media settimanale per la regione è pari a -3,16%, tra i migliori in Italia, ciò indica che in quest'ultima settimana si è avuta una regressione del Covid-19. Le regioni, invece, con un fattore di crescita positivo hanno visto espandersi l'epidemia».

Altro fattore analizzato da Luca Fusaro è il numero di tamponi analizzati dalla Regione e nell'ultima tabella si può leggere il numero dei tamponi fatti sempre nel periodo preso in considerazione, il numero di quelli positivi e il numero di quelli negativi. «Sono stati analizzati 19.036 tamponi diagnostici e solo lo 0,27% è risultato positivo. I nuovi positivi nella settimana presa in esame sono 52 e la percentuale dei tamponi positivi risulta molto bassa - conclude Fusaro - I risultati evidenziati dall'analisi sono positivi. Bisogna continuare con la strategia delle tre T, testing-tracing-tracking, in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e spegnerli sul nascere».

Tabella tamponi inizio luglio-2

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