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Sopralluogo di Amia a Bosco Buri

Sopralluogo di Amia a Bosco Buri

Ciclabile Bosco Buri, non è sua competenza ma Amia taglia l'erba alta

Il presidente Bruno Tacchella: «Auspichiamo per il futuro che questa situazione di incertezza e ambiguità sulla gestione di quest'area sia presto e definitivamente risolta, stabilendo regole chiare e precise»

Il presidente di Amia Bruno Tacchella ha fatto un sopralluogo questa mattina, 29 agosto, nel tratto del percorso ciclopedonale che da Bosco Buri va in direzione Zevio al Parco del Pontoncello. Con lui il vicepresidente Alberto Padovani, il consigliere di amministrazione Chiara Galli, il presidente della settima circoscrizione Marco Falavigna ed i consiglieri di circoscrizione Carlo Pozzerle ed Eros Segala.

Un tratto del percorso ciclopedonale, lungo circa cinque chilometri, era stato definito nei giorni scorsi una vera e propria "giungla". Un'area che purtroppo nel corso degli anni è stata spesso oggetto di segnalazioni riguardanti degrado e incuria, dovute alla mancata manutenzione del verde e del manto erboso che costeggiano il tratto ciclabile.
La società di via Avesani era intervenuta più volte nel corso degli ultimi anni, tamponando e risolvendo grazie alla disponibilità dei suoi vertici e alla professionalità dei suoi operatori le numerose criticità, spesso legate anche alla sicurezza di ciclisti e pedoni. La cura e la manutenzione del verde dell'intera area non rientra infatti tra le competenze di Amia.
«Nonostante le difficoltà operative, il periodo particolarmente intenso legato al ritorno dalla vacanze di molti cittadini e conseguenti ritmi lavorativi che vedono le nostre squadre impegnate in tutta la città e nonostante il bilancio aziendale ereditato dalle precedenti gestioni come noto non sia tra i più rosei, anche quest'anno abbiamo voluto dare un importante segnale di disponibilità, accogliendo le richieste dell'amministrazione, ma soprattutto venendo incontro alle esigenze dei numerosi veronesi che abitualmente frequentano questo polmone verde della città - ha affermato Tacchella - Nonostante questo, dando la massima disponibilità nei confronti dell’amministrazione e soprattutto nei confronti dei cittadini, siamo intervenuti sfalciando l’erba sui cigli di quella che forse è una delle piste ciclabili più belle e suggestive della città, evitando così possibili casi di rischi e incidenti purtroppo già verificatisi in passato. Auspichiamo per il futuro che questa situazione di incertezza e ambiguità sulla gestione di questa bellissima area sia presto e definitivamente risolta, stabilendo regole chiare e precise nell'interesse della collettività e del paesaggio cittadino. I lavori termineranno domani».

«Il problema è annoso e noto - ha commentato Falavigna - Già da diversi mesi la circoscrizione si è attivata presso le sedi competenti per richiedere la concessione da parte del demanio dell'area. Come nel caso del tratto gestito dall'amministrazione di San Martino Buon Albergo, ci auguriamo che anche il tratto che ricade nel territorio veronese venga gestito direttamente dal Comune o dalla circoscrizione, in modo da garantire una manutenzione costante e puntuale. Ricordiamo tra l’altro che questa splendida frazione è già inserita nell'elenco ufficiale delle piste ciclopedonali del Comune di Verona».

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