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Cassonetti smart a Verona

Cassonetti smart a Verona

"Bidone nero" a Verona, Amia: «Rilanciati investimenti sulla differenziata»

Il cda dell'azienda che si occupa dei rifiuti nel capoluogo: «Gli innovativi cassonetti intelligenti, in poco più di cinque mesi hanno portato la raccolta differenziata dal 40,57% al 71,5% nei quartieri interessati»

«Tommaso Ferrari sbaglia bersaglio e scopre l'acqua calda. Nel commentare i dati relativi alla classifica sulla raccolta differenziata dimentica infatti che da quando l'attuale cda di Amia è in carica, numerosi ed importanti sono stati i passi in avanti fatti, nel segno del miglioramento della gestione dei rifiuti, del verde, della tecnologia e soprattutto degli investimenti». I vertici di Amia, insieme al presidente Bruno Tacchella, intervengono sulle classifica dei Comuni Ricicloni 2020, che ha visto assegnare alla città di Verona il "bidone nero", riconoscimento negativo per quei territori che hanno ancora una percentuale di raccolta differenziata inferiore al 50%. Tra i capoluoghi del Veneto, quello scaligero è l'unico "bidone nero", attestandosi al 49,1% di raccolta differenziata, +0,1% rispetto all'anno precedente. Un brutto risultato, commentato dal consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari, il quale ha puntato il dito contro l'attuale amministrazione comunale ed anche contro Amia.

E proprio dalle accuse di Ferrari, il management di Amia si è difeso così: «Un bilancio aziendale ereditato nel 2018 a dir poco drammatico, con un disavanzo di oltre 2 milioni di euro e nel giro di un anno risanato. Ha ragione Ferrari a lamentare i mancati investimenti. Sappia però che grazie proprio alle scelte del nuovo corso aziendale, gli investimenti per migliorare la differenziata, che erano fermi da 10 anni, sono stati rilanciati nel segno della tecnologia, del potenziamento di uomini e mezzi, e dell'innovativa metodologia dei cassonetti intelligenti, che ha consentito in poco più di cinque mesi di portare la raccolta differenziata dal 40,57% al 71,5% nei quartieri interessati dal progetto pilota (sesta e settima circoscrizione). Un dato assolutamente incoraggiante e che, nonostante il lockdown e l’emergenza Covid, dimostra come la strada intrapresa sia quella giusta. Un progetto che presto, in accordo con l’amministrazione Comunale, sarà gradualmente esteso a tutta la città».
I componenti del cda di Amia hanno poi proseguito: «Nei prossimi mesi saranno posizionati altri 600 cassonetti ad accesso controllato, saranno acquistati nuovi mezzi, sarà potenziato l’organico delle squadre operative, arriveranno centinaia di telecamere, per investimenti complessivi di circa 5 milioni di euro, già stanziati per il solo anno 2021. Risorse importanti, che consentiranno a Verona di risalire nei prossimi anni in classifica, abbandonando così le ultime posizioni. Invitiamo quindi il consigliere a rivolgere ad altri le sue critiche, ricordando infine che lo stesso è stato l’unico esponente del consiglio comunale a votare contro la mozione per il passaggio in house di Amia, andando così contro centinaia di operatori ed impiegati che vi lavorano e mettendo in dubbio il controllo diretto dell'amministrazione sull'efficienza della qualità dei servizi di igiene urbana e del verde cittadino».

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