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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità San Michele / Piazza del Popolo

Amia installa a Verona i nuovi cassonetti contro i "pendolari dei rifiuti"

In Sesta e Settima circoscrizione viene distribuito il materiale informativo. Anche il PD guarda con favore all'iniziativa, ma sottolinea come «la misura non si inserisca in un piano organico di riorganizzazione dei quartieri»

Il presidente di Amia Bruno Tacchella, accompagnato dal presidente della Settima Circoscrizione Marco Falavigna e dal dirigente Diego Testi, si è recato mercoledì mattina in piazza del Popolo, a San Michele Extra, per dare delucidazioni e consegnare materiale informativo e brochure ai cittadini, in merito all’imminente posizionamento dei nuovi cassonetti ad accesso controllato in parte della Sesta e della Settima circoscrizione.
Un’importante novità che prevede la posa di 234 nuovi cassonetti dotati di una tecnologia all’avanguardia che fanno di Verona la capofila in Italia. I nuovi contenitori, che saranno operativi a partire dal 24 febbraio, potranno essere aperti tramite un’App da cellulari o con una tessera personale e potranno quindi essere quindi utilizzati solamente dagli utenti della zona, eliminando così il grave e annoso problema del conferimento di rifiuti da utenti residenti fuori Verona. Già a partire dalla prossima settimana sono in programma una serie di incontri pubblici con cadenza giornaliera presso gli ecosportelli, nelle scuole e nei mercati. L’obiettivo è quello interloquire direttamente con i cittadini per dare loro assistenza e tutte le informazioni necessarie sulle nuove metodologie di conferimento dei rifiuti.

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Una soluzione che trova i favori dell'opposizione, ma che non risolverebbe i problemi dei quartieri in merito alla raccolta e gestione dei rifiuti, come sottolineato dal consigliere comune del Partito Democratico di Verona, Stefano Vallani

I cassonetti ad apertura controllata, annunciati per la fine di febbraio nei quartieri della Sesta e della Settima Circoscrizione, rappresentano una novità positiva che va nella direzione di quanto avevamo richiesto per contrastare il pendolarismo dei rifiuti.

Spiace invece constatare che la misura non si inserisca in un piano organico di riorganizzazione dei quartieri. È facile infatti immaginare che l’annunciata raccolta porta a porta della plastica e della carta risulterà assai complessa in un quartiere come San Michele caratterizzato da marciapiedi stretti e dunque spazi risicati per effettuare tutte le operazioni necessarie.

Visto che si parla di capacità di innovazione, ad esempio in relazione al progetto di riciclo dei pannolini, si potrebbero promuovere sistemi di raccolta più razionali in grado di facilitare il raggiungimento dell'obiettivo del 65% di raccolta differenziata senza creare troppi problemi ai quartieri. Ad esempio rendendo obbligatorio il cassonetto condominiale o introducendo sistemi a chip anche per quelle tipologie di rifiuto. Le assemblee di quartiere che sono state annunciate rappresentano la sede in cui promuovere queste possibilità. In ogni caso si auspica che le difficoltà insorgenti non vengano prese a pretesto per ridurre il numero di punti di raccolta, come qualcuno sta già paventando.

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