Giovedì, 16 Settembre 2021
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Sfida a fin di bene tra gli studenti veronesi per imparare la spesa sostenibile

Amia ha lanciato il progetto «La mia spesa felice» insieme al Banco Alimentare. Agli studenti delle scuole medie aderenti sarà offerto un percorso didattico per un consumo più attento e responsabile che terminerà con una gara tra i carrelli in favore di chi è in difficoltà

Bruno Tacchella e Adele Biondani

Far comprendere ai più giovani il ciclo del rifiuto, spiegare la gestione degli imballaggi ed il loro impatto sulla collettività, far acquisire il concetto di una spesa sostenibile, il tutto all’insegna del rispetto dell’ambiente e della solidarietà. Questi gli obiettivi de «La mia spesa felice», il progetto di Amia presentato dal presidente Bruno Tacchella e della presidente del Banco Alimentare Veneto Onlus Adele Biondani.

L'iniziativa, realizzata in collaborazione con la onlus che da anni si occupa della gestione e del recupero delle eccedenze alimentari e le ridistribuisce in strutture caritative su tutto il territorio regionale, è rivolta alle scuole secondarie di primo grado di Verona. Un percorso didattico che ha come obiettivo quello di istruire i ragazzi ad un consumo più attento e responsabile, promuovendo e favorendo contestualmente la diffusione di una maggiore sensibilità sul tema dei rifiuti e trasmettere alcune buone abitudini con l'intento di ridurre notevolmente la produzione degli stessi.

Teoria e pratica si coniugheranno: materiale informativo, gadget, videolezioni mirate con personale Amia e docenti, saranno accompagnate da visite presso supermercati convenzionati dove verranno date agli alunni suggerimenti ed indicazioni per acquistare un certo numero di prodotti, ponendo attenzione alla provenienza degli stessi e alla quantità e tipologia degli imballaggi.
Il progetto prevede che la spesa acquistata, al termine dell’attività, venga donata a persone in difficoltà. Ai ragazzi sarà dato un budget ed una lista della spesa e risulterà vincitore chi commetterà meno errori nell’acquistare una spesa sostenibile e responsabile e riuscirà ad acquistare meno imballaggi, evitando così inutili e dannosi sprechi.

Un progetto nato nel 2015 che avvicina i ragazzi ad un approccio più attento e consapevole al mondo dei consumi. «Ad oggi sono una decina le scuole e quasi 500 gli alunni coinvolti ed altre adesioni sono previste nei prossimi mesi - ha commentato Tacchella - Siamo lieti di aver collaborato con il Banco Alimentare Veneto in un progetto che sarà di aiuto a tante persone in difficoltà, trasmettendo ai più giovani e alle loro famiglie l’importanza dell’impegno sociale. Da sempre Amia cerca di diffondere con azioni come queste la consapevolezza del forte legame esistente tra sostenibilità e rispetto per lìambiente e solidarietà».

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